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Consultazione 2005/93: Adattamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale · 58 pagine

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1.7.3.1 L’obiettivo di prestazione non è compromesso

Con l'ipotesi semplificata della regola d'oro (tasso di crescita dei salari = tasso d'interesse), gli accrediti di vecchiaia prescritti di 7, 10, 15 e 18 per cento e l'aliquota di conversione di 6,8 per cento, la rendita di vecchiaia raggiunge il 34 per cento del salario coordinato (500%*6,8%).

I dati effettivi permettono di evidenziare se è stato possibile rispettare la regola d'oro dopo l'introduzione della LPP e di seguire l'evoluzione del tasso d'interesse minimo e quella dei salari nel regime obbligatorio dal 1985. La crescita generale media dei salari dal 1985 al 2004 è stata del 2,6 %, nello stesso arco di tempo gli accrediti di vecchiaia in seguito all'applicazione del tasso d'interesse minimo sono stati rimunerati a un tasso ben più elevato, segnatamente del 3,9 per cento in media.

La tavola qui appresso mostra i tassi di sostituzione per tre assicurati pensionati in anni diversi. Ci si basa su un salario coordinato massimo e due diversi modelli di evoluzione dei parametri a partire dal 2005. Al riguardo si tiene conto dell'eccedenza generata dal 1985 al 2004 dai tassi d'interesse superiori all'evoluzione dei salari. A partire dal 2005 si applica la regola d'oro (tasso di crescita dei salari = tasso d'interesse) o si ammette che il tasso d'interesse superi di 1 per cento il tasso di crescita dei salari.

Tabella 8 Confronto dell'obiettivo di prestazione con un'aliquota minima di conversione di 6,8 % (o 6,95 % nel 2011) e di 6,4 %

Obiettivo di prestazione 1a Aliquota minima di conversione di 6,4 %

Uomo revisione LPP Realtà dal 1985 a fine 2004

65 anni … regola d'oro e dal 2005 tasso d'interesse Regola d'oro (2,5 %) (2,5%) > crescita dei salari nel 1985 sino all'età di pensio- (1,5%) = 1 %

namento

2011 390 % x 6,95 % = 27,1 % 27,3 % 28,5 %

2014 420 % x 6,8 % = 28,6 % 29,0 % 31,0 %

2025* 500 % x 6,8 % = 34,0 % 33,5 % 38,0 %

* periodo d'assicurazione completo di 40 anni

Un assicurato che nel 1985 aveva 25 anni e raggiunge l'età ordinaria di pensionamento nel 2025, dopo 40 anni di contributi, secondo il modello di calcolo summenzionato, ma tendendo conto dell'evoluzione reale dei tassi d'interesse minimi e della crescita dei salari, riceve una rendita di 33,5% del salario coordinato e quindi di poco inferiore all'obiettivo anteriore del 34 per cento. Se il tasso d'interesse continua a superare la crescita dei salari, questo assicurato potrebbe anche percepire una rendita pari al 38,0 per cento del salario coordinato.

Se l'assicurato percepisce la rendita prima del 2025, l'obiettivo di rendita si riduce a causa della durata di assicurazione incompleta.

Questo confronto, effettuato utilizzando come base di calcolo la regola d'oro, mostra che vi sono buone probabilità che gli assicurati della generazione d'entrata raggiungano l'obiettivo di prestazione prescritto anche con l'aliquota di conversione ridotta al 6,4 per cento.

Il confronto tra i tassi di rendita, tenuto conto dei bonus dei tassi d'interesse registrati dal 1985, e l'obiettivo di prestazione ha forzatamente risultati diversi secondo l'anno. In occasione dell'esame dell'aliquota minima di conversione nel 2009, si dovrà verificare nuovamente l'adempimento dell'obiettivo di prestazione. Il prossimo rapporto,