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Consultazione 2005/93: Adattamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale · 58 pagine

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- in secondo luogo, l'intervento statale è giustificato dalla sua responsabilità costituzionale nell'ambito della previdenza professionale52. Se l'aliquota di conversione legale è troppo elevata, mette in pericolo la capacità finanziaria degli istituti di previdenza. Se invece è troppo bassa, indebolisce in modo ingiustificato il livello di previdenza. In entrambi i casi, si violerebbe il mandato costituzionale e la Confederazione dovrebbe intervenire con correttivi.

3.3.2 Ripercussioni per i diversi gruppi sociali

3.3.2.1 Assicurati attivi

La riduzione dell'aliquota minima di conversione ha lo scopo di garantire che il capitale di copertura dei nuovi beneficiari sia sufficiente per coprire il versamento delle rendite a vita, tenuto conto del continuo aumento della durata di vita e dei pronostici prudenti in materia di mercati finanziari. Tuttavia, se il capitale di copertura delle rendite si rivela insufficiente, rispettivamente se l'aliquota minima di conversione resta durevolmente troppo elevata, gli assicurati che esercitano un'attività lucrativa dovranno prima o dopo colmare le lacune di finanziamento delle rendite correnti mediante contributi di risanamento o altre misure corrispondenti. In questo senso la riduzione dell'aliquota di conversione va a profitto degli assicurati attivi attuali e futuri.

Gli istituti di previdenza sono liberi di introdurre e finanziarie misure d'accompagnamento per compensare le perdite dovute a un'aliquota minima di conversione inferiore. Secondo il genere di misure d'accompagnamento, il livello dei redditi (in caso di trasferimento dei costi supplementari del datore di lavoro sui redditi lordi) e naturalmente i redditi netti degli assicurati attivi (reddito lordo meno i contributi del lavoratore al secondo pilastro) potrebbe diminuire.

3.3.2.2 Invalidi

La nuova aliquota minima di conversione si applica per calcolare sia la rendita di vecchiaia sia la rendita d'invalidità. Il fatto che la rendita d'invalidità del secondo pilastro sia ridotta può avere eventuali ripercussioni sulle prestazioni complementari dell’AI.

3.3.2.3 Nuovi beneficiari

Le modifiche dell'aliquota di conversione concernono unicamente i nuovi beneficiari in caso di vecchiaia, decesso e invalidità.

Senza misure compensative, l'abbassamento progressivo dell'aliquota di conversione a 6,4 per cento comporterà la diminuzione della rendita LPP proporzionalmente alla riduzione dell'aliquota minima di conversione.

Al riguardo si deve tenere conto di tre elementi che attenuano l'ampiezza effettiva o «reale» della riduzione delle prestazioni:

- la tendenza inflazionistica si è attenuata rispetto al passato, ciò dovrebbe ripercuotersi favorevolmente sul mantenimento del potere d'acquisto delle

52 In occasione dell'introduzione della LPP, il legislatore ha scelto di privilegiare la determinazione dell'aliquota minima di conversione nella legge invece di fissarvi un obiettivo di prestazione.