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Consultazione 2006/110: La scelta del sistema nell'ambito dell'imposizione dei coniugi · 158 pagine
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positivi, dato che la redditività del sistema di ripartizione dipende dal numero dei figli e dalla loro produttività quale futura forza lavoro e futuri contribuenti. Sulla base di tali effetti esterni, le misure relative ai figli non sono giustificate solo, come di consueto, dal punto di vista della politica sociale, bensì anche dal punto di vista dell’efficacia, dunque della politica di crescita. La combinazione ottimale degli strumenti politici da adottare supera dunque di gran lunga il settore fiscale.
Sia l’imposizione individuale sia (in misura minore) lo splitting generano una maggiore offerta di lavoro delle donne. Diversi studi87 hanno mostrato che in Paesi che promuovono alternative alla cura domestica dei figli, l’offerta di lavoro delle donne e il numero di figli sono più elevati con l’imposizione individuale che non con lo splitting.
3.5.2 Ripercussioni dei correttivi
I correttivi necessari richiesti dalla Costituzione relativizzano i vantaggi di un’imposizione individuale vera e propria nell’ambito della politica del mercato del lavoro. In virtù della deduzione per l’economia domestica e della deduzione per coppie con reddito unico previste nell’imposizione individuale modificata con attribuzione forfettaria parziale risultano due importanti differenze rispetto a un’imposizione individuale vera e propria. La concessione di una deduzione per l’economia domestica per le persone sole (correttivo adottato anche nello splitting) fa sì che la scelta di vivere da soli o con altre persone viene distorta dal sistema fiscale. I possibili risparmi di economia domestica sono dunque minori, ciò che porta a perdite a livello di benessere.
Attraverso una deduzione per coppie con reddito unico, si riduce l'imposizione marginale del coniuge con il primo reddito senza modificare l'imposizione marginale del coniuge con il secondo reddito. Qualora, per compensare le minori entrate fiscali dovute alla deduzione per coppie con reddito unico, vengano aumentate le aliquote d'imposta, l’onere delle persone con elasticità dell’offerta di lavoro più elevate rispetto a quelle dei coniugi con il primo reddito aumenta. Ne risultano pertanto perdite a livello di benessere. Al contrario, grazie al parziale avvicinamento delle aliquote marginali d’imposta dei coniugi con il primo reddito a quelle dei coniugi con il secondo reddito e la conseguente correzione della distorsione della produzione domestica, la deduzione per coppie con reddito unico produce un aumento del benessere.
Risultano diversi effetti incentivanti con possibili conseguenze negative nell'ambito dell’economia del benessere, a seconda delle categorie di contribuenti per le quali viene introdotta la deduzione per coppie con reddito unico. Qualora la deduzione è accordata alle coppie di coniugi vere e proprie con reddito unico, la decisione del secondo coniuge relativa all'esercizio di un'attività lucrativa o meno è fortemente influenzata dalla deduzione per coppie con reddito unico. Al riguardo questa deduzione può rivelarsi un grosso ostacolo che, con grande probabilità, scoraggia il
87 Cfr. ad es. GALOR, O., WEIL, D.N.: The Gender Gap, Fertility and Growth, American Economic Review 86, 1996, pagg. 374-387; APPS, P., REES, R.: Individual versus Joint Taxation in Models with Household Production, Journal of Political Economy 107, 1999, pagg. 393-403; APPS, P., REES, R.: Fertility, Female Labour Supply and Public Policy, Institute for the Study of Labour (IZA) Bonn, Discussion Paper 409, 2001.