Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 173Fedlex · Rapporto esplicativo
settori registrino un incremento e che i Cantoni e i Comuni facciano valere un fabbisogno supplementare per coprire tali deficit.
Consecutivamente all’assoggettamento integrale all’IVA delle prestazioni nel settore della sanità ci si devono aspettare premi più elevati nell’assicurazione obbligatoria contro le malattie, circostanza che provocherà maggiori uscite per i Cantoni dell’ordine di circa 68 milioni di franchi l’anno per il finanziamento delle riduzioni individuali dei premi196.
I Cantoni e i Comuni beneficiano però anche di un’aliquota chiaramente inferiore all’ attuale aliquota normale. In questo senso le prestazioni edilizie – ma anche gli acquisti di computer, mobili d’ufficio, veicoli comunali e simili – sono ad esempio imposti a un’aliquota del 6,0 percento, al posto di quella attuale del 7,6 percento. L’entità di questo minore onere fiscale non può essere quantificata per il momento.
3.2.4 Ripercussioni sulle economie domestiche a) Ripercussioni fondamentali
Il modulo «Aliquota unica» è strutturato in maniera neutrale dal profilo del gettito (cfr. n. 3.2.2). Ciò significa che anche l’onere che grava i soggetti incisi dall’imposta, ossia le economie domestiche in territorio svizzero e all’estero, rimane di massima identico. Nondimeno il consumatore svizzero subisce un debole aggravio dell’onere nella misura in cui, consecutivamente alla soppressione delle eccezioni, una parte della tassa occulta sparisce e non viene quindi più «esportata» parzialmente all’estero.
L’AFC parte dal presupposto che nel caso dello status quo quasi 1,76 miliardi di franchi (ossia un buon 10% delle entrate dell’IVA di 17,033 miliardi di franchi) sono «esportati» all’estero. Si tratta da un canto del consumo di prestazioni turistiche e dell’acquisto di beni e d’altro canto della tassa occulta che grava le prestazioni di imprese svizzere verso l’estero o all’estero. Va comunque detto che la tassa occulta può essere stimata solo molto approssimativamente. Pertanto, circa 15,273 miliardi di franchi sono a carico delle economie domestiche svizzere. Ciò corrisponde a un onere medio di 4’849 franchi per economia domestica e per anno.
Nel modulo «Aliquota unica» solo 1,52 miliardi di franchi sono trasferiti ad acquirenti con sede all’estero. Ne è motivo il fatto che nel caso ad esempio delle banche le prestazioni preliminari sono gravate solo ancora del 6,0 percento invece che del 7,6 percento. Di conseguenza, ai destinatari di prestazioni di servizi bancarie con sede in territorio svizzero o all’estero è trasferita meno imposta precedente sotto forma di tassa occulta. Ne consegue che l’onere fiscale delle economie domestiche svizzere ammonta a 15,513 miliardi di franchi, ossia 4’925 franchi per economia domestica e per anno.
Secondo questi calcoli di statistica comparata, l’onere che grava le economie domestiche svizzere aumenterebbe in media di 76 franchi all’anno o di 6.30 franchi al mese consecutivamente all’introduzione del modulo «Aliquota unica». Ciò corrisponde allo 0,07 percento del reddito medio.
196 Vedi nota in calce 195; rapporto ipotizzato del contributo alla riduzione totale dei premi da parte di Confederazione e Cantoni: 45 % / 55 %.