Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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• Sgravi amministrativi risultano anche in seguito all’introduzione dell’aliquota unica. Questi sgravi si fanno ad esempio sentire se un contribuente effettua prestazioni imponibili ad aliquote differenti. Per i contribuenti che allestiscono i rendiconti col metodo dell’aliquota saldo la situazione per l’anno 2003 si presenta quindi come segue:

Aliquote d'imposta applicabili Numero di contribuenti in % *

Aliquota normale e aliquota ridotta 32'346 16.8%

Aliquota normale e aliquota speciale per l'alloggio 5'878 3.0%

Aliquota ridotta e aliquota speciale per l'alloggio 3'021 1.6%

Aliquota normale, aliquota ridotta

3'016 1.6% e aliquota speciale per l'alloggio

* In % di tutti i contribuenti che conteggiavano l'imposta con il metodo effettivo

e che nel 2003 avevano dichiarato cifre d'affari imponibili

A ciò si aggiungono ancora circa 15’000 contribuenti col metodo di rendiconto dell’aliquota saldo o forfettaria che eseguono prestazioni imponibili ad aliquote differenti. Complessivamente sono circa 50'000, ovvero un sesto di tutti i contribuenti, coloro che traggono vantaggi amministrativi dal fatto che tutte le loro prestazioni imponibili soggiacciono alla medesima aliquota d’imposta. Per questi contribuenti viene inoltre ridotto anche il rischio di ripresa fiscale durante i controlli effettuati dall’AFC, con conseguente rafforzamento della sicurezza giuridica. Un’aliquota unica evita infatti a priori riprese d’imposta originate da un’errata attribuzione delle aliquote d’imposta.

Inoltre, la maggior parte dei contribuenti che conteggiano col metodo effettivo approfitta del fatto che i loro acquisti sono imponibili ad un’aliquota unica, ciò che contribuisce notevolmente a semplificare il calcolo dell’importo che dà diritto alla deduzione dell’imposta precedente. Si trova in tal modo ridotto anche il rischio di dover subire riprese fiscali durante i controlli dell’AFC.

• Nel 2004 la società fiduciaria KPMG Svizzera e l’Istituto per contabilità e controlling dell’Università di Zurigo hanno esaminato l’importanza dei rischi dell’IVA e del loro trattamento all’interno delle aziende, nonché la concezione concreta della gestione dell’IVA194. Il sondaggio era indirizzato alle 500 aziende svizzera con le cifre d’affari più importanti ed alle 20 più grandi banche e assicurazioni svizzere. Al sondaggio hanno partecipato 176 aziende. A cifra 3.2 di tale studio vengono illustrati i settori a rischio dell’imposta sul valore aggiunto. Nello schema seguente sono indicate le percentuali che le aziende interpellate considerano a “grande” o “medio” rischio. D’altra parte, lo schema mostra se e in che misura, secondo la valutazione del Consiglio federale, il

194 KPMG e l’Università di Zurigo, Istituto per contabilità e controlling, Management der Mehrwertsteuerrisiken, Eine Bestandesaufnahme bei Schweizer Unternehmen anlässlich

10 Jahre Mehrwetsteuer, Zurigo 2004; consultabile in internet sotto: www.kpmg.ch/library/publikationen_studien/12175.asp.