Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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modulo “Aliquota unica” (in combinazione col modulo “Legge fiscale”)

contribuisce a ridurre il rischio:

Settori i cui rischi sono d'ordine formale Rischio medio- Modifica del rischio Commento grande con lo status con il modulo quo per KPMG / Uni "Aliquota unica" ZH

Prova d'esportazione 45% È ammessa la libertà di prova (+ regola del rifugio sicuro)

Fatture di imposta precedenti conformi 43% È ammessa la libertà di prova (+ regola del rifugio sicuro)

Più semplice grazie alla possibilità di attenersi all'esercizio

Riconciliazione della cifra d'affari 40% commerciale, nonché grazie all'introduzione dell'aliquota unica e

all'abolizione di molte eccezioni

Prove d'importazione 37% È ammessa la libertà di prova (+ regola del rifugio sicuro)

Con l'abbreviazione del termine di prescrizione assoluta risulta più Conservazione dei documenti 32% breve anche il termine di conservazione dei documenti nei casi

giuridici pendenti

L'aliquota unica e l'abolizione di molte eccezioni facilitano la

Fatturazione conforme 17%

fatturazione

Settori i cui rischi sono d'ordine materiale Rischio medio- Modifica del rischio Commento grande con lo status con il modulo quo per KPMG / Uni "Aliquota unica" ZH

Limite uniforme di cifra d'affari, più nessun limite di debito d'imposta,

Accertamento dell'assoggettamento 38%

non è più necessaria l'estrapolazione sull'anno intero

Qualificazione + Ripartizione delle cifre Grazie all'introduzione dell'aliquota unica e all'abolizione di molte

36%

d'affari eccezioni risulta un po' più semplice

Operazioni a catena 36% Disciplinato ormai chiaramente nell'articolo 19 capoverso 3 D-LIVA

È possibile optare per l'imposizione di tutte le locazioni di immobili a tutte le aziende, anche quando l'immobile è totalmente o

Modifiche d'utilizzazione 34%

parzialmente utilizzato dal locatario per realizzare operazioni escluse dall'imposta

Questo rischio è già stato ridotto con la modifica della prassi dal 1°

Transazioni interne ai gruppi di società 29%

gennaio 2005 in materia di corsi di conversione per valute estere Non occorre più procedere a riduzioni della deduzione dell'imposta

Amministrazione di partecipazioni 25%

precedente

Nessuna correzione a posteriori per i contribuenti che conteggiano Operazioni di scambio e compensazioni 23% l'imposta col metodo effettivo e che realizzano solo operazioni

imponibili

Qui i problemi sorgono solo in caso di aumento delle aliquote

Trattamento dei pagamenti anticipati 22%

d'imposta. La riforma non cambia niente

Sviluppo dell'attività rilevante ai fini In caso di cambiamenti dell'attività aziendale c'è meno rischio che la

16% nuova attività sia trattata fiscalmente in modo differente rispetto dell'IVA all'attività precedente

Determinazione dell'aliquota d'imposta 10% Nessun problema grazie all'aliquota unica

La tabella dimostra che praticamente tutti i settori formali e materiali di rischio

dell’imposta sul valore aggiunto si riducono, a volte notevolmente. La

determinazione dell’aliquota d’imposta applicabile non costituisce più un

problema. Come dimostra un confronto con la seguente cifra 3.4.1, il modulo

“aliquota unica” ha ripercussioni positive sul rischio dei contribuenti più

importanti rispetto al modullo “2 aliquote”.

3.2.2 Ripercussioni sulla Confederazione

Il modulo «Aliquota unica» è strutturato in modo neutrale dal profilo del gettito

IVA. La soppressione della maggior parte delle eccezioni e l’introduzione di

un’aliquota unica non devono pertanto avere ripercussioni sulle entrate della Confe-

derazione provenienti dall’IVA. Un’equiparazione assoluta è nondimeno irrealizza-

bile. Da un canto, infatti, l’aliquota unica è fissata arrotondando una cifra dopo la

virgola. D’altro canto la tabella di input/output utilizzata per il calcolo dell’aliquota

unica – elaborata da Ecoplan in collaborazione con il PF di Zurigo e raffigurante

l’economia svizzera nel 2001 – è soggetta a errori di stima come ogni modello eco-

nomico. Questi errori derivano da un canto dall’imprecisione dei dati statistici utiliz-

zati e da semplificazioni inevitabili nella raffigurazione delle esatte normative della

legislazione in materia di IVA. D’altro canto anche l’importanza relativa dei settori