Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 180Fedlex · Rapporto esplicativo
zi nel settore abitativo. Rispetto all’esenzione impropria in altri settori economici, il proxy degli investimenti in edifici di abitazione è comparativamente buono perché è prossimo al consumo. Solo l’ultimo livello della catena di creazione di valore aggiunto, ossia le prestazioni di servizi nel settore abitativo, compreso l’aumento di valore dell’immobile, sfugge all’imposizione.
Nel caso del modulo «Aliquota unica» la tassa occulta si riduce a 3,5 miliardi di franchi. Gli investimenti in edifici di abitazione assorbono 1,0 miliardi di franchi di quest’importo, gli acquisti restanti 2,5 miliardi di franchi. Ne sono motivo da un canto la soppressione delle esenzioni improprie e, d’altro canto, la riduzione dell’onere fiscale su questa base fiscale, dipendendo la tassa occulta da un’aliquota unica del 6,0 percento e non più, precipuamente, dall’aliquota normale del 7,6 percento. La soppressione di una parte delle esenzioni improprie e il passaggio all’aliquota unica comportano pertanto un evidente trasferimento dell’onere fiscale dalle prestazioni preliminari e dagli investimenti (tassa occulta) verso il consumo.
All’ipotesi che tutte le variazioni dei prezzi dovute alle imposte siano trasferite immediatamente sugli acquirenti ne derivano le seguenti ripercussioni:
• A breve termine il trasferimento dell’onere fiscale dalle prestazioni preliminari
al consumo non modifica affatto i prezzi al consumo. I costi di produzione diminuiscono nella misura della tassa occulta, ciò che viene nuovamente compensato dal maggiore onere sul consumo. In caso di trasferimento dell’onere fiscale dagli investimenti al consumo la situazione è già più complicata. È sicuramente vero che i costi di capitale sono interamente sgravati dall’imposta se all’impresa è concessa l’intero sgravio fiscale successivo; per corrispondenza non ne risultano variazioni dei prezzi. Tuttavia il finanziamento dello sgravio fiscale successivo implica – per una durata limitata nel tempo – un’aliquota unica di imposta sul valore aggiunto leggermente aumentata, che fa leggermente lievitare i prezzi al consumo per un breve periodo di tempo. Nei settori nei quali le prestazioni rimangono escluse dall’imposta permane la tassa occulta sugli investimenti, anche se d’ora in poi è calcolata con l’aliquota unica invece che con l’aliquota normale. Ne consegue una riduzione dei costi di capitale, che ha però un effetto solo graduale. Il processo di adeguamento è particolarmente lungo nel caso degli investimenti in edifici abitativie. La riduzione, consecutiva alla riforma, della tassa occulta su questi investimenti provoca per le nuove costruzioni prezzi più bassi che – nel contesto del rinnovo continuo del parco abitativo – si ripercuotono con grande ritardo sulle locazioni. Inversamente il finanziamento opposto per ridurre la tassa occulta – effettuato sotto forma di maggiore onere fiscale sul consumo – si ripercuote immediatamente sui prezzi al consumo. Ne consegue che ci si devono aspettare prezzi al consumo leggermente più elevati immediatamente dopo l’introduzione della riforma.
• A medio e lungo termine si verificano nondimeno ripercussioni opposte. Dal
profilo fiscale la riduzione della tassa occulta distorce in misura minore le decisioni aziendali nell’ambito dei fattori e delle procedure di produzione. Ne risultano utili in termini di efficienza da una maggiore esternalizzazione (aumento dell’ottenimento di prestazioni preliminari) e da una produzione a più alta intensità di capitale (investimenti più elevati). Anche il PIL registra una crescita, mentre la produzione a più alta intensità di capitale consente un aumento dei salari. L’incremento della capacità concorrenziale dell’economia svizzera dovrebbe originare una leggera rivalutazione del franco svizzero, con una conseguente diminuzione dei prezzi all’importazione e quindi dei prezzi al consumo. Dal pro-