Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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3.3.2 Ripercussioni sulla Confederazione

Anche la variante “Sanità” è neutrale dal profilo del gettito IVA. La soppressione di diverse eccezioni e l’introduzione di un’unica aliquota non dovrebbero pertanto originare ripercussioni sulle entrate della Confederazione provenienti dall’IVA. Un’assoluta parità di entrate non è comunque realizzabile202.

La variante “Sanità” si ripercuote tuttavia positivamente sul bilancio della Confederazione nella misura in cui tutti gli acquisti di prestazioni di servizi e beni attualmente imponibili all’aliquota normale del 7,6 percento, saranno imponibili al 6,4 percento soltanto. Ciò concerne per esempio le prestazioni edilizie ma anche gli acquisti di computer, mobili d’ufficio, automobili e beni d’infrastruttura. L’effetto è comunque inferiore rispetto al modulo “Aliquota unica”.

Rispetto al modello “Aliquota unica”, per l’AFC il fabbisogno di personale è un po’ più ridotto poiché vi saranno chiaramente meno nuovi contribuenti.

3.3.3 Ripercussioni sui Cantoni e sui Comuni

La variante “Sanità” si ripercuote sui Cantoni e sui Comuni nella misura in cui si tratta di servizi contribuenti. Comunque, anche i Cantoni e Comuni sono toccati dalla soppressione di determinate eccezioni. È così ipotizzabile che aumenteranno i disavanzi nei settori ormai assoggettati all’imposta ed i Cantoni e Comuni faranno valere un ulteriore fabbisogno per coprire tali disavanzi. Tuttavia, in veste di acquirenti di prestazioni i Cantoni e Comuni traggono anche beneficio da un’aliquota unica notevolmente inferiore all’attuale aliquota normale203.

Complessivamente non dovrebbero risultare maggiori oneri per i cantoni e comuni.

3.3.4 Ripercussioni sulle economie domestiche

a) Ripercussioni fondamentali

La variante “Sanità” è neutrale per il gettito fiscale (v. n. 3.3.2. Ciò significa che rimane immutato anche l’onere che grava i soggetti incisi dall’imposta, ossia le economie domestiche in territorio svizzero e all’estero. Nondimeno il consumatore svizzero subisce un debole aggravio dell’onere nella misura in cui, per effetto dell’abolizione delle eccezioni, una parte della tassa occulta sparisce e non viene quindi più “esportata” parzialmente all’estero (cfr. le spiegazioni del n. 3.2.4).

Nella variante “Sanità” solo ancora circa 1,62 miliardi di franchi IVA, invece di 1,76 miliardi, sono trasferiti sugli acquirenti con sede all’estero. Ne è motivo il fatto che nel caso ad esempio delle banche le prestazioni preliminari sono gravate solo ancora del 6,4 percento invece che del 7,6 percento. Di conseguenze, ai destinatari di prestazioni di servizi bancarie con sede in territorio svizzero o all’estero è trasferita meno imposta precedente sotto forma di tassa occulta. Ne consegue che l’onere fiscale delle economie domestiche svizzere ammonta a 15,413 miliardi di franchi, ossia 4’893 franchi per economia domestica e per anno. Stando a questi calcoli di statistica comparata, l’onere che grava le delle economie domestiche svizzere aumenta in

202 Vedi in merito le spiegazioni contenute nel n. 3.2.2.

203 Vedi in merito le spiegazioni contenute nel n. .