Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
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l’imposizione della locazione e vendita di immobili poiché causerebbe problemi di carattere materiale e renderebbe dispendiosa la riscossione dell’imposta. Le imprese che effettuano operazioni escluse dall’imposta sono gravate oggigiorno di una tassa occulta (taxe occulte) sugli investimenti e sull’ottenimento di altre prestazioni, ragion per cui si parla di esenzione impropria. Anche quest’ultima non sarebbe «ideale», tuttavia genera entrate importanti allo Stato. L’incaricato conferma che la maggior parte delle prestazioni sinora escluse dall’imposta può essere assoggettata all’IVA. Il rapporto tra le spese per la riscossione e le maggiori entrate così realizzate (allo scopo di finanziare un’aliquota possibilmente bassa) non sarebbe però soddisfacente per tutti. Il rapporto mostra in particolare come vi sia effettivamente il potenziale per un netto miglioramento dell’imposta sul valore aggiunto (un’IVA «ottimale»). Si tratta di possibilità fondamentali quali una nuova concezione della deduzione dell’imposta precedente (e quindi ad esempio nessuna deduzione in caso di sussidi), l’estensione dell’assoggettamento volontario, del metodo dell’aliquota saldo e della procedura di notifica, una normativa per le piccole imprese, l’attenuazione del formalismo, l’abbandono del principio dell’autotassazione e molto altro ancora. L’incaricato giunge alla conclusione che l’aliquota unica consentirebbe invero di introdurre semplificazioni, ma che il modulo a due aliquote non costituirebbe affatto un peccato sotto il profilo della sistematica dell’IVA.
1.1.5 Interventi parlamentari
I rapporti «10 anni di imposta sul valore aggiunto» e «Spori» come pure le esperienze e le reazioni di contribuenti, associazioni e consulenti, raccolte dall’entrata in vigore della legge concernente l’imposta sul valore aggiunto, evidenziano la necessità di apportare modifiche al diritto dell’imposta sul valore aggiunto. Inoltre, vi sono numerosi interventi pendenti in Parlamento che chiedono di modificare la legislazione in materia di imposta sul valore aggiunto:
• Mozione Lustenberger (00.3154): Possibilità di scegliere il rendiconto annuo
dell’imposta sul valore aggiunto;
• Iniziativa parlamentare Triponez (02.413): Esenzione dall’IVA delle misure di
prevenzione, realizzate a pagamento, degli infortuni e delle malattie professionali. Integrazione di un nuovo numero 26 nell’articolo 18 LIVA;
• Mozione Merz (03.3481): Modifica della LIVA in modo che anche i commer-
cianti di valori mobiliari siano assoggettati all’obbligo di rispettare il segreto bancario;
• Mozione Triponez (03.3622): Riduzione degli oneri amministrativi causati
dall’imposta sul valore aggiunto mediante l’incentivazione dell’applicazione del metodo dell’aliquota saldo;
• Iniziativa parlamentare Chevrier (04.478): Abrogazione della riduzione della
deduzione dell’imposta precedente nel caso di sussidi da parte dei poteri pubblici. Stralcio dell’articolo 38 capoverso 8 secondo periodo LIVA;
• Mozione Schlüer (04.3338): Riduzione degli oneri IVA attraverso la semplifi-
cazione della sua riscossione;