Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
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• creare la possibilità di presentare i rendiconti dell’imposta sul valore aggiunto
mediante la comunicazione elettronica;
• armonizzare le definizioni legali del diritto dell’imposta sul valore aggiunto con
quelle del diritto delle assicurazioni sociali e del diritto delle imposte dirette;
• alzare il limite della cifra d’affari a partire dal quale una persona è assoggettata
all’imposta sul valore aggiunto;
• indennizzare il dispendio cagionato alle imprese dall’incasso dell’imposta sul
valore aggiunto.
Con il decreto del 26 gennaio 2005 il Consiglio federale ha approvato il rapporto «10 anni di imposta sul valore aggiunto». Contemporaneamente esso ha incaricato il DFF di rielaborare il diritto dell’imposta sul valore aggiunto come pure di elaborare il relativo progetto da porre in consultazione. Se sono già stati trasmessi dalle Camere, gli interventi parlamentari17 dovrebbero essere presi in considerazione nel suddetto progetto. Per quanto possibile si dovrebbe tenere altresì conto delle proposte dei partecipanti alla consultazione.
1.1.4 Rapporto Spori
All’inizio del mese di novembre del 2005, il consigliere federale Hanz-Rudolf Merz, capo del DFF, ha nominato l’avvocato Peter Spori incaricato della riforma dell’imposta sul valore aggiunto. Il suo compito consisteva nell’accompagnare i lavori dell’AFC riguardanti la riforma dell’IVA. Si trattava di «sondare», in collaborazione con l’AFC, in particolar modo le necessità e le possibilità di una totale riforma dell’IVA. Bisognava analizzare soprattutto quali riforme fossero possibili, sensate e realizzabili al fine di «semplificare radicalmente» il sistema dell’IVA e avvicinarsi a un’«IVA ideale». L’incaricato ha collaborato a stretto contatto con gli specialisti del settore dell’AFC e istituito un gruppo di lavoro composto di noti esperti in ambito IVA. Egli ha inoltre garantito che determinati chiarimenti fossero effettuati sulla base di colloqui con le cerchie interessate.
Il mandato era limitato a sei mesi. Nel maggio del 2006 l’incaricato ha concluso il suo lavoro concernente la riforma dell’imposta sul valore aggiunto e presentato il rapporto finale al capo del DFF18. Il rapporto sottolinea l’urgenza e l’importanza di una revisione totale della legge sull’IVA. Esso contiene raccomandazioni sulle possibili riforme nel sistema, sulla soppressione delle eccezioni, sulla questione delle aliquote e su ulteriori riforme di carattere materiale e procedurale.
Le proposte di modifica vanno decisamente al di là di quelle formulate nel rapporto «10 anni di imposta sul valore aggiunto»19. Esse sono in parte di natura sistematica e in parte di natura puntuale. Tuttavia, secondo l’incaricato non vi sarà un’«IVA ideale». Una siffatta IVA sussiste solamente in teoria. L’imposizione integrale del consumo finale incontra i suoi limiti già «a livello tecnico». Nel mondo non esisterebbe dunque alcun concetto realizzabile per l’assoggettamento integrale delle prestazioni bancarie e assicurative. L’incaricato non raccomanda nemmeno
17 Cfr. n. 1.1.5.
18 Il rapporto può essere consultato in Internet sotto: http://www.efd.admin.ch/dokumentation/zahlen/00578/01021/index.html?lang=it.
19 Cfr. n. 1.1.3.