Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
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Compendio
La Svizzera ha introdotto l’imposta sul valore aggiunto nel 1995. Da allora questa imposta si è affermata come il principale introito della Confederazione: con un gettito di oltre 18 miliardi di franchi, essa ha finanziato nel 2005 un buon terzo delle spese della Confederazione, corrispondente a 51 miliardi di franchi.
Nel suo rapporto «10 anni di imposta sul valore aggiunto», il Consiglio federale ha giudicato ora necessaria una riforma. L’imposta sul valore aggiunto è criticata per essere troppo complessa, onerosa e rischiosa per i contribuenti e l’amministrazione. L’obiettivo principale della presente riforma consiste nel semplificare in modo fondamentale il sistema garantendo maggior sicurezza giuridica ai contribuenti, nell’aumentare la trasparenza, e in un maggior orientamento dell’amministrazione nei confronti della sua clientela e del pubblico. L’intenzione è di ridurre in modo significativo il dispendio del contribuente per l’allestimento dei suoi rendiconti d’imposta sul valore aggiunto, apportare la dovuta chiarezza e trasparenza giuridiche delle situazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, rendere speditive e senza complicazioni le relazioni con l’amministrazione e sopprimere tutte le distorsioni concorrenziali del sistema con le loro ripercussioni negative sui consumatori e sull’economia. Una simile semplificazione dell’imposta sul valore aggiunto dovrebbe avere effetti positivi sulla crescita economica e consolidare la posizione della Svizzera a livello di concorrenza internazionale.
La revisione della legge concernente l’imposta sul valore costituisce la terza tappa di un programma completo del Consiglio federale per il miglioramento e la semplificazione dell’imposta sul valore aggiunto. L’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha già attuato nel 2005, nel corso di una prima fase, numerose modifiche della prassi. Nel quadro di una seconda fase, il Consiglio federale ha introdotto, il 1° luglio 2006, la revisione dell’ordinanza esecutiva concernente la legge dell’imposta sul valore aggiunto (OLIVA). Con tale revisione dell’OLIVA è possibile evitare addebiti di imposta unicamente per motivi formali, se la Confederazione non ha subito perdite di imposta.
In considerazione del volume e della molteplicità dei temi oggetto di una riforma dell’imposta sul valore aggiunto, è indispensabile strutturare in segmenti il progetto trasmesso in consultazione. Esso consente ai partecipanti alla consultazione di confrontare le diverse soluzioni studiate e di operare una scelta. Il progetto comprende essenzialmente tre moduli e una variante: