Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/95: Ordinanza sull'armonizzazione dei registri · 9 pagine
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A più riprese sono stati evidenziati inoltre possibili rischi finanziari o tecnici con cui potrebbero essere confrontati i Cantoni e/o i Comuni nell’ambito dell’attuazione, sia in generale sia in relazione a singoli articoli del P-OArRa. Anche l’incertezza in merito alle risorse umane necessarie per l’attuazione della LArRa è stata menzionata più volte nei pareri.
L’ampia maggioranza dei pareri ha riguardato gli articoli della sezione 3 (trasmissione dei dati), seguita dalla sezione 4 (utilizzazione di Sedex). Queste sezioni ruotano soprattutto attorno ad aspetti tecnici nonché alle condizioni quadro per la riuscita dell’attuazione dell’armonizzazione dei registri. È stata accolta con favore in particolare la piattaforma d’informazione e di comunicazione Sedex messa a disposizione dalla Confederazione. Numerosi Cantoni erano tuttavia del parere che la Confederazione dovesse farsi carico anche dei costi derivanti dall’adeguamento e dalla manutenzione dei software cantonali.
4. I risultati dell’indagine conoscitiva in dettaglio
4.1 Sezione 1: Disposizioni generali
Questa sezione (art. 1 e 2 P-OArRa) disciplina l’oggetto e la terminologia utilizzata nell’ordinanza.
In questa sezione ha suscitato commenti soprattutto l’elenco delle istituzioni che nel P-OArRa sono considerate collettività. Questo elenco non sarebbe congruente con la definizione delle collettività contenuta in altri atti normativi e potrebbe quindi rendere più difficili confronti statistici con gli anni precedenti. È stato fatto notare inoltre che finora i dati sui pazienti degli ospedali e sui detenuti nei penitenziari erano trasmessi solo in forma anonima per motivi di protezione dei dati, mentre dal P-OArRa non emergere chiaramente come saranno gestiti in futuro.
4.2 Sezione 2: Tenuta dei registri
Questa sezione (art. 3 e 4 P-OArRa) disciplina l’obbligo d’informazione in caso di modifiche nei registri e la responsabilità per la protezione dei dati nell’ambito della tenuta dei registri.
Alcuni dei partecipanti all’indagine conoscitiva hanno contestato l’espressione “modifiche sostanziali”, perché da essa non risulta chiaramente in quali casi debba essere informato l’UST e in quali no.
Altre osservazioni hanno riguardato le misure di rispetto dei requisiti di sicurezza per la protezione dei dati. Il ventaglio di commenti è andato dalla proposta di sopprimere integralmente la disposizione, dal momento che a livello federale esistono già numerose disposizioni in materia di protezione dei dati, all’auspicio di formulare espressamente nell’OArRa un catalogo di requisiti minimi per la protezione dei dati.
Vi sono state poi considerazioni sui costi finanziari e di personale in relazione all’attuazione delle misure tecniche presso i servizi ufficiali entro il termine. In singoli pareri è stato espresso il desiderio di una proroga del termine.