Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 69 pagine
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I PARTE GENERALE
1 Introduzione e parte generale
1.1 Premesse
La legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT) è entrata in vigore il 1° gennaio 1980 e, da allora, è stata sottoposta a quattro revisioni: nel 1995 (diritto d’urbanizzazione, procedura per l’autorizzazione edilizia), nel 1998 (edifici agricoli e altre costruzioni fuori delle zone edificabili), nel 2002 (abrogazione dell’articolo 28 sui sussidi alle spese per i piani direttori cantonali) e nel 2007 (aziende accessorie non agricole, produzione di energia da biomassa, ecc.). Nonostante le modifiche apportate alla legge, le esperienze fatte in fase di attuazione della LPT e le analisi svolte, che sono state in parte integrate nel rapporto sullo sviluppo territoriale del 2005 dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), hanno evidenziato una necessità di revisione non trascurabile. Il Consiglio federale ha pertanto annunciato la revisione della legge sulla pianificazione del territorio nel rapporto sul programma di legislatura 2003-2007 e ne ha confermato la necessità nel rapporto sul programma di legislatura 2007-2011.
La procedura di consultazione, avviata dal Consiglio federale il 12 dicembre 2008, si è conclusa il 17 aprile 2009. In singoli casi il termine è stato prorogato fino al massimo alla fine di aprile 2009. Oggetto della procedura di consultazione sono stati l’AP-LSTe e il dettagliato rapporto esplicativo allegato.
1.2 I partecipanti alla procedura di consultazione
La documentazione della procedura di consultazione è stata inviata a tutti i Cantoni, ai partiti rappresentati nell’Assemblea federale (15), alle associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna (3) e dell’economia (8), come pure a 51 altre organizzazioni interessate. Hanno trasmesso i loro pareri tutti i Cantoni (eccetto AI), sette partiti, le tre associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna, sei associazioni mantello dell’economia e 46 organizzazioni.
Oltre a chi è stato interpellato ufficialmente, si sono espressi anche il Tribunale federale, altre 172 organizzazioni e società, otto Città e Comuni e nove privati.
Complessivamente, dunque, sono stati inoltrati, entro il termine, 278 pareri, alcuni dei quali molto dettagliati.
Da alcuni settori sono pervenuti molti pareri: 38 dalle organizzazioni agricole e nove da quelle dell’economia del legno, 30 da altre associazioni dell’economia, 26 da organizzazioni operanti nel settore dell’allevamento di cavalli e degli sport equestri, 19 da organizzazioni di protezione e 14 da organizzazioni professionali nel settore dell’edilizia e della progettazione.
I pareri inoltrati dal settore dell’allevamento di cavalli e degli sport equestri avevano tenore identico o comunque molto simile, così come quelli dei promotori dell’Iniziativa per il paesaggio e di alcune organizzazioni appartenenti a uno stesso settore.
2 Osservazioni generali dei partecipanti alla procedura di consultazione
2.1 Posizione generale nei confronti dell’avamprogetto
Si sono espressi a favore dell’AP-LSTe nella sua sostanza, ovvero nella sua forma di revisione totale e con i suoi orientamenti, 49 interpellati (BS, NW; i Verdi, PEV; SAB; AAA, AbHCS, APN, asep, ASI, ASPM, asre, Belmont, Cavallo, Cavallo Frisone, CCMS, CDPNP, Cercle hippique, CHGEOL, Club Hippique, CREM, CSAC, Damensattel-Verein, eawag, equiterre, EquRo, FACH, FFS, FFSE, FSAE, FSPC, FSSE, FTSE, galopp, Haflinger, IG Engelberg, IPV CH, Metropole, NAGRA, NIKE, NRHA, SQH, suissemelio, UPIAV, UTP, VSCR, VSV, ZKV). Di questi, ventisei appartengono al settore dell’allevamento di cavalli e degli sport equestri.