Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 56 pagine
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mercati azionari negli anni 2001 e 2002, hanno perso drammaticamente valore. A causa dell’assenza di una riserva di fluttuazione di corso la CP FFS non ha potuto neutralizzare queste perdite di valore e si è trovata in situazione di copertura insufficiente;
– secondo la volontà del Parlamento la Confederazione avrebbe dovuto garantire il finanziamento del disavanzo tecnico accumulato sino a fine 1997 al più tardi entri sei anni dall’entrata in vigore della legge sulle Ferrovie federali svizzere. La lacuna di copertura ancora esistente fino a quel momento doveva essere rimunerata dalle FFS con il tasso di interesse del 4 per cento. Dopo l’entrata in vigore della legge sulle Ferrovie federali svizzere, i costi di interesse insorti alla Confederazione consecutivamente al finanziamento del disavanzo tecnico si situarono nettamente al di sotto di quelli che le FFS dovevano versare alla CP FFS per la parte di disavanzo non ancora finanziata (rendimento medio delle obbligazioni delle Confederazione, ma almeno il 4 %). Per sgravare finanziariamente le FFS ed essa stessa in quanto datore di sussidi alle FFS, la Confederazione ha pertanto adempito i propri impegni fin dagli anni 1999–2001.
La diversità della situazione finanziaria delle casse pensioni PUBLICA, della Posta e delle FFS dipende in ampia misura dalle diverse epoche di finanziamento del disavanzo tecnico. La CP FFS, la CP Posta e PUBLICA sono state create e finanziate rispettivamente all’inizio del 1999, all’inizio del 2002 e a metà 2003. Fra queste casse pensioni la CP FFS presenta il grado di copertura più basso e PUBLICA quello più elevato.
All’epoca dell’autonomizzazione e del finanziamento del disavanzo tecnico della CP FFS le autorità federali e le FFS avevano l’impressione che i ricavi positivi degli investimenti sui mercati finanziari e in particolare sui mercati azionari sarebbero perdurati. Un patrimonio investito secondo l’indice LPP 93 durante gli anni 1985–1997 poteva pur sempre raggiungere un rendimento annuo medio del 7,6 per cento. Negli anni successivi questo rendimento non ha più potuto essere raggiunto. In questo senso la CP FFS non se l’è cavata peggio delle altre casse pensioni.
Un confronto tra i rendimenti evidenzia che da quando è divenuta autonoma la CP FFS ha realizzato una performance che corrisponde a quella del portafoglio medio delle casse pensioni, rispettivamente all’indice LPP. Negli anni 1999–2006 è stato cumulato un rendimento del 32,28 per cento, rispettivamente realizzato un rendimento annuo medio del 3,56 per cento.
Tabelle 3: Rendimento del patrimonio investito in percento e confronto con diversi indici di paragone (benchmark)
Cumulato dall’1.1.1999 Annualizzato dall’1.1.1999 a fine 2006 a fine 2006
Rendimento della CP FFS sul patrimonio complessivo (dall’1.1.1999) +32,28 +3,56 Rendimento secondo il benchmark (dall’1.1.1999) +30,50 +3,38 Deviazione della CP FFS rispetto al benchmark +1,78 +0,18 Rendimento dell’indice Pictet LPP 93 (dall’1.2.1999) +33,85 +3,75 Deviazione della CP FFS rispetto -1,57 -0,19