Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 10 pagine
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Consultazione sul risanamento della CP FFS: riassunto dei risultati
zione nei confronti della CP FFS. Sempre secondo i sostenitori dell'impiego dei mezzi della Confederazione nel caso di una cassa gravata da un tale ingente numero di pensionati l'onere di risanamento necessario supererebbe le possibilità dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Inoltre, nell'ottica della politica dei trasporti la Confederazione e i Cantoni avrebbero un
grande interesse all'esistenza di imprese di trasporti sane e durature. Le imprese che presentano casse pensioni con una copertura insufficiente sarebbero sottoposte a rischi particolari e disporrebbero di una ridotta capacità di funzionamento e sviluppo.
Sarebbe politicamente ed economicamente necessario che nel caso di una partecipazio-
ne totale (alle FFS) il proprietario partecipi anche al risanamento. Secondo i propri obiettivi strategici la Confederazione, in qualità di unico proprietario delle FFS, svolge un ruolo di particolare importanza nei confronti delle FFS. La Confederazione dovrebbe assumersi le proprie responsabilità di ente proprietario.
Secondo i sostenitori dell'impiego dei mezzi della Confederazione, se la Confederazione
non fornisse nessun contributo alla CP FFS, le FFS e gli assicurati attivi dovrebbero fornire per il risanamento prestazioni supplementari insostenibili. Le conseguenze sarebbero anche riduzioni dello stipendio, difficoltà nella collaborazione con le parti sociali, ricorso agli utili sopravvenuti del settore degli immobili con conseguente assenza di pagamenti compensatori all'infrastruttura e serio pericolo per gli acquisti di materiale rotabile urgentemente necessario. Bisognerebbe inoltre evitare che un onere di risanamento troppo alto comprometta gli investimenti necessari delle FFS (pericolo per l'efficienza e l'attrattiva del trasporto pubblico).
4.1.2 Contrari all'impiego dei mezzi della Confederazione
I Cantoni di AI, AR, FR, GL, JU, NW, OW, SH, VD, VS, ZG, la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF), l'UDC, il PLR, economiesuisse, l'Unione svizzera degli imprenditori (USI) e l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri (USAM) sono contrari all'impiego di mezzi della Confederazione, così come Cargo Forum Schweiz, il Centre Patronal, la Fé-
dération des entreprises romandes e strasseschweiz.
Gli oppositori sono convinti che con il finanziamento prestato per fine 1999 la Confedera-
zione abbia pienamente adempiuto il suo obbligo legale e che pertanto ulteriori contributi al risanamento rappresentino prestazioni volontarie, che non si lascerebbero giustificare. Inoltre altre imprese dei trasporti pubblici non potrebbero ricorrere a nessun aiuto dei contribuenti.
Secondo gli oppositori la concessione di mezzi della Confederazione per un ulteriore risa-
namento creerebbe un precedente per altri casi simili (casse pensioni pubbliche).
Essi sottolineano anche il fatto che molti contribuenti subiscono o hanno dovuto subire
aumenti dei contributi o tagli delle prestazioni da parte dei loro istituti di previdenza; pertanto un ulteriore finanziamento della CP FFS non sarebbe accettabile. Bisognerebbe evitare di trattare in modo giuridicamente diverso istituti di previdenza parastatali e istituti privati, per cui i contribuenti dovrebbero garantire il risanamento delle casse pensioni parastatali mentre i lavoratori e i datori di lavoro dovrebbero garantire le casse pensioni degli istituti di previdenza privati.
Essi motivano la loro posizione anche con il fatto che garantendo i mezzi della Confede-
razione si creerebbe una distorsione della concorrenza tra il trasporto su rotaia e quello su strada. Ciò sarebbe in contraddizione con la riforma delle ferrovie appena attuata, con la quale il Consiglio federale intende accrescere la competitività in particolare del traffico merci su rotaia liberalizzando e aprendo tale mercato. La concorrenza sarebbe compromessa se si agevolasse unicamente (indirettamente) FFS Cargo. Inoltre il risanamento della CP FFS rappresenterebbe un aiuto statale vietato che potrebbe essere impugnato da una ferrovia di trasporto merci estera dinanzi a un tribunale europeo.
Essi sono anche convinti che le finanze della Confederazione non debbano essere inutil-
mente gravate, limitando in tal modo la capacità operazionale della Confederazione.