Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/14: Modifica della legge sul contrassegno stradale nel quadro dell'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali · 20 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

sporti. Solo 4 partecipanti sono favorevoli al finanziamento mediante un supplemento fiscale sugli oli minerali più elevato.

15 partecipanti interessati non si sono espressi in merito alle due possibilità di finanziamento o hanno proposto altre soluzioni, ad esempio:

- adeguamento della chiave di ripartizione del supplemento fiscale sugli oli minerali in modo tale

che il 60 per cento delle entrate vada a beneficio dell’infrastruttura stradale (stato: 1983);

- adeguamento del prezzo del contrassegno al rincaro;

- soluzione accettabile sia per la Confederazione sia per i Cantoni.

3.2.2.1 Richieste degli oppositori al progetto in merito alla forma di finanziamento

- L’Unione svizzera degli imprenditori ed economiesuisse chiedono che i Cantoni compensino to-

talmente i mezzi necessari. Più contenuta la richiesta di UDC, UPSA, ASTAG, strasseschweiz, Taxisuisse, Car Tourisme Suisse, auto-schweiz, TCS e ACS, che propongono un’adeguata partecipazione dei Cantoni al finanziamento delle strade. Spetta ora a Confederazione e Cantoni trovare una soluzione accettabile, che tuttavia non sia a carico degli utenti delle autostrade. L’ASTAG, strasseschweiz, Taxisuisse e Car Tourisme Suisse propongono di effettuare la compensazione dei Cantoni aumentando le quote cantonali alla TTPCP che, secondo la Costituzione, sono destinate in primo luogo alle strade.

- L’UPSA, l’ASTAG, Taxisuisse, Car Tourisme Suisse, auto-schweiz e strasseschweiz sono assolu-

tamente contrarie al previsto prolungamento del “quarto NFTA”.

- Singoli partecipanti alla consultazione (l’UPSA, l’ASTAG e Car Tourisme Suisse) insistono sul

fatto che il progetto che prevede di destinare la TTPCP alla ferrovia (e dunque ad uno scopo diverso da quello previsto) non deve essere attuato in modo permanente né deve essere ancorato alla Costituzione.

- L’associazione Iniziativa delle Alpi e alcune persone interpellate pretendono una tassa conforme

al principio di causalità. Poiché il contrassegno stradale non adempie tale condizione, occorre soddisfarla con un supplemento fiscale sugli oli minerali più elevato.

- Singoli partecipanti alla consultazione (l’Unione svizzera degli imprenditori, economiesuisse e

persone interpellate) sono del parere che una riscossione più efficiente della tassa da parte dei Cantoni nell’ambito dell’imposta sulla circolazione nonché un’ottimizzazione dei controlli potrebbero generare maggiori mezzi finanziari.

- auto-partei.ch fa notare che gran parte dei fondi provenienti dalle strade viene trasferita nel settore

dei trasporti pubblici altamente deficitario. Pertanto ritiene che, qualora in futuro non siano più disponibili mezzi finanziari sufficienti per la costruzione e la manutenzione delle strade, occorrerà ridurre i contributi al settore dei trasporti pubblici e impiegarli a favore del traffico stradale motorizzato.

- L’associazione Iniziativa delle Alpi ritiene che le entrate vadano destinate esclusivamente alla

manutenzione e all’esercizio, ma non all’ampliamento della rete stradale.

3.2.2.2 Richieste e osservazioni dei sostenitori del progetto

Oltre ai partecipanti alla consultazione che, in linea di massima, respingono il progetto, anche diversi sostenitori si sono espressi in merito ad altri modelli di finanziamento possibili. Le richieste possono essere riassunte come segue.

- Secondo il Canton BE, oltre all’aumento del prezzo del contrassegno dovrebbe essere altresì

aumentato il supplemento fiscale sugli oli minerali più elevato.

- La Camera di commercio dei due semicantoni di Basilea chiede invece di rinunciare a un supple-

mento fiscale sugli oli minerali più elevato.

- La VAP propone di adeguare la chiave di ripartizione del supplemento fiscale sugli oli minerali allo

stato del 1983. Solo in seguito potrà essere attuato un aumento del prezzo del contrassegno. In tal modo il 60 per cento dei supplementi, e non solo il 50 per cento, andrebbe a beneficio delle strade.