Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 61 pagine

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te pur non adempiendo le condizioni sancite dall’articolo 48 capoversi 2-4 AP-LPM. MGB giudica esagerata l’importanza attribuita alla disposizione di cui all’articolo 48 capoverso 5 e sostiene che complica le cose ed è inapplicabile perché i produttori dovrebbero svolgere costosi sondaggi d’opinione. La FPC e l’Acsi chiedono di stralciare il capoverso 5 perché introdurrebbe un’eccezione inutile ai criteri precisi di cui ai capoversi 2-4 e osservano che tutt’al più si potrebbero prevedere delle eccezioni nel caso degli orologi e della cioccolata. L’AGRIDEA, l’AgorA, Uniterre e l’AOC-IGP propongono di modificare l’articolo 48 capoverso 5 AP-LPM e di sancire possibili deroghe ai criteri dell’articolo 48 soltanto per i prodotti registrati con una IGP o contemplati da un’ordinanza del Consiglio federale retta dall’articolo 50 LPM. Le quattro organizzazioni ritengono che debbano essere fatte salve le norme federali e cantonali sulle designazioni nel settore viticolo.

Secondo numerosi partecipanti alla consultazione il criterio sancito nell’articolo 48 capoverso 5 AP-LPM non è abbastanza chiaro. Ad esprimersi in questi termini sono il Cantone di Ginevra e Pack Easy, che teme una grande incertezza giuridica ed esprime perplessità sull’applicazione concreta del capoverso. Anche Swissmem è dello stesso avviso e aggiunge che per le PMI sarà molto oneroso fornire le prove richieste. Inoltre ritiene quasi impossibile svolgere sondaggi fra i consumatori sui beni d’investimento. Tali sondaggi dovrebbero essere limitati ai clienti più importanti. Nestec sottolinea che l’articolo 48 capoverso 5 AP-LPM non dovrebbe essere applicato alle eccezioni ma piuttosto in previsione di casi che si verificano spesso con i prodotti naturali trasformati composti da diversi elementi di cui la maggior parte proviene dall’estero e i cui costi possono risultare molto elevati. Nestec auspica quindi un disciplinamento più dettagliato della procedura applicabile alla presunzione di cui all’articolo 48 capoverso 5 e precisa che occorre evitare di ostacolare l’uso della designazione «Svizzera» esigendo troppe prove. Il PLR ricorda che l’articolo 48 capoverso 5 AP-LPM consente di applicare il criterio del 60 per cento in modo flessibile e chiede che nel messaggio relativo al futuro disegno di legge si spieghi come va applicato concretamente il capoverso. L’AROPI, invece, afferma che la disposizione rischia di ostacolare un adattamento al singolo caso dei criteri di cui ai capoversi 2-4, aggiunge che il rapporto esplicativo non spiega a quali condizioni sono consultate le cerchie interessate e chiede se sarà possibile farlo mediante un sondaggio. La CCIS chiede di precisare che per cerchie interessate s’intendono gli ambienti economici e i consumatori. La FSA osserva che dal testo di legge si potrebbe dedurre che il capoverso 5 sancisce un principio, mentre in verità si tratta di una presunzione e inoltre fa notare che il testo va perfezionato per evitare che sulla base di informazioni sommarie tratte dalla stampa e di sondaggi d’opinione si cominci a utilizzare una designazione di provenienza inesatta. HaBa, infine, chiede di definire con maggior precisione le condizioni supplementari mediante un’ordinanza per evitare che tale compito incomba al giudice in ogni singolo caso. Raccomanda anche di consultare gli specialisti dei vari settori per elaborare l’ordinanza.

Parte delle associazioni giuridiche (FSA, D.B. e D.J.) esprimono delle perplessità in merito all’adeguatezza del criterio che si riferisce alle cerchie interessate. Secondo D.B. per considerare esatta una designazione di provenienza basterebbe che gli esponenti di un settore economico si mettano d’accordo e che si faccia un sondaggio approssimativo che riporta una probabile opinione dei consumatori. D.J. condivide quest’opinione e afferma che è rischioso fidarsi della percezione dei consumatori, ben sapendo che può essere sbagliata. Basti pensare alle pratiche abusive rimaste lungamente impunite. D.J. conclude che lo Stato deve mantenere il controllo sul rispetto delle condizioni che regolano le indicazioni di provenienza senza delegare questo compito alle cerchie interessate. La FSA giudica troppo vago il concetto di cerchie interessate, poiché esse rischiano di fornire delle risposte di parte o persino contraddittorie e quindi è preferibile limitare il potere loro accordato.

Numerosi partecipanti alla consultazione propongono una loro interpretazione dell’articolo 48 capoverso 5 AP-LPM.

- Secondo il Cantone dei Grigioni la disposizione va applicata con cautela, ma in modo che la carne

grigionese rientri nel campo d’applicazione. La KOS, Switzerland Cheese ed Emmi AG chiedono di precisare nel testo di legge o perlomeno nel messaggio che le DOC e le IGP rientrano automaticamente nel campo d’applicazione dell’articolo 48 capoverso 5 AP-LPM. La KOS e Switzerland Cheese riconoscono che questo aspetto non riveste un ruolo così importante per i prodotti caratterizzati da una DOC, ma che è fondamentale per quelli su cui è apposta «soltanto» una IGP, come