Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/47: Modifica dell'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA) · 81 pagine

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Revisioni OEIA e ODO – Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva 25 agosto 2008

3 Valutazione delle singole disposizioni dell’ODO

3.1 Articolo 2 capoverso 2 (Controllo da parte del Dipartimento)

Tutti i partecipanti Questa norma è esplicitamente accolta o non criticata da quasi tutti i partecipanti all’indagine conoscitiva. Solo l’USC e l’USAM, tra le associazioni economiche, e il Centre patronal, tra i partecipanti non consultati ufficialmente, sono del parere che il controllo delle organizzazioni non debba avvenire tramite il DATEC, bensì tramite il DFGP. Inoltre, il Dipartimento competente dovrebbe verificare ogni anno se le organizzazioni legittimate a ricorrere soddisfano ancora le condizioni per il diritto al ricorso.

3.2 Articolo 3 capoverso 3 (Contenuti della domanda per il conferimento del diritto di ricorso)

Tutti i partecipanti La disposizione è approvata da quasi tutti i partecipanti all’indagine conoscitiva. Il Cantone VD ritiene che l’obbligo di presentare i rapporti annuali degli ultimi 10 anni in sede di presentazione della richiesta sia una condizione troppo rigorosa. Alcune organizzazioni ambientaliste (Rheinaubund, Bird life, Fondazione per la tutela del paesaggio, WWF) chiedono lo stralcio della disposizione, non essendo d’accordo in merito all’obbligo, menzionato nel rapporto esplicativo, di inoltro degli elenchi degli associati. Il Rheinaubund è anche dell’opinione che la normativa sia inutile e burocratica.

3.3 Articolo 3 capoverso 4 (Concetto di attività economica)

Tutti i partecipanti Anche questa disposizione è esplicitamente o tacitamente accolta con favore da quasi tutti i partecipanti all’indagine conoscitiva. Tra i Cantoni, Zugo è il solo a ritenere che la disposizione debba essere formulata in modo più univoco e che la formulazione scelta non fornisca alcun chiarimento supplementare. Alcune

organizzazioni ambientaliste legittimate a ricorrere (equiterre, Rheinaubund, ATA) e l’associazione professionale Pro Velo Svizzera non approvano la normativa,

sostenendo che a livello di ordinanza non esiste alcuna esigenza di

regolamentazione e che la normativa va addirittura ad ampliare in modo illecito quanto sancito nella LPAmb e nella LPN. La disposizione solleva delle questioni senza dar loro una risposta. In particolare, in un’organizzazione il rapporto tra l’attività economica finalizzata a conseguire gli scopi ideali e le altre attività non può essere oggetto di regolamentazione. Finché è rispettato il principio di destinazione dei proventi economici agli scopi ideali, la consistenza dell’attività economica è irrilevante. La Società Svizzera di Speleologia fa notare come non si debba

impedire un “fund raising” innovativo non strettamente connesso con l’attività. Tra i partecipanti non consultati ufficialmente, l’ATA delle due Basilee sostiene che l’attività economica consentita alle associazioni è già sufficientemente definita nel CC.

3.4 Articolo 4 capoverso 1 (Obbligo di tenuta e di pubblicazione di una statistica)

Tutti i partecipanti Questa disposizione è esplicitamente o tacitamente accolta con favore da quasi tutti i partecipanti all’indagine conoscitiva. Concrete proposte di modifica sono provenute solo da alcune organizzazioni ambientaliste legittimate a ricorrere. Il WWF e la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio sono dell’opinione che nel capoverso 1 debba essere integrata la notifica di opposizioni. La Società Svizzera di Speleologia auspica che l’obbligo di rendicontazione sia generalmente limitato ai casi conclusi nel rispettivo anno. Il Rheinaubund chiede una totale