Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/48: Revisione parziale delle legge sull'assicurazione contro la disoccupazione · 12 pagine

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5. Conseguenze economiche

A livello economico, l’AD svolge essenzialmente due funzioni.

In primo luogo, in periodi di recessione essa garantisce il reddito delle persone che hanno perso il proprio impiego e funge, dal punto di vista della politica congiunturale, da "stabilizzatore automatico". In periodi di congiuntura favorevole, il suo compito consiste nel costituire riserve per far fronte alle perdite di reddito dei disoccupati in caso di recrudescenza della disoccupazione. Oltre a garantire i redditi individuali, elemento particolarmente importante in termini di politica sociale, le prestazioni dell’AD permettono di sostenere il consumo privato in periodi di debole congiuntura e di contenere le oscillazioni congiunturali. Tuttavia, affinché l’AD possa svolgere il suo ruolo di stabilizzatore automatico, le modifiche apportate all’aliquota di contribuzione non devono ostacolare gli effetti anticiclici dell’indennità di disoccupazione. Di questo problema si è tenuto conto nell’ambito dell’ultima revisione della LADI. Dato che il fondo dell’AD non potrà, nonostante l’attuale congiuntura favorevole, ammortizzare il suo debito mantenendo lo stesso livello di prestazioni, aumenta il rischio di dover incrementare l’aliquota di contribuzione in caso di capovolgimento congiunturale. Ciò agirebbe in senso diametralmente opposto all’effetto anticiclico desiderato. Questo rischio potrebbe essere ridotto contendendo l’aumento dell’aliquota di contribuzione nell’ambito di una revisione parziale della LADI e garantendo il finanziamento della LADI a lungo termine mediante risparmi mirati in materia di prestazioni. Prima la revisione parziale entrerà in vigore, minore sarà il rischio che un aumento dell’aliquota di contribuzione agisca in maniera prociclica. Conferendo al Consiglio federale la possibilità di anticipare o posticipare l’aumento o la riduzione dell’aliquota di contribuzione in funzione della situazione congiunturale, si potrebbe inoltre ridurre il rischio che l’AD produca effetti indesiderati dal punto di vista della politica congiunturale.

In secondo luogo, l’AD contribuisce al reinserimento delle persone in cerca d’impiego nel mercato del lavoro regolare grazie al servizio pubblico di collocamento e ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. In tal modo riduce la cosiddetta disoccupazione frizionale, che risulta generalmente dalla ricerca di un posto di lavoro in seguito alla perdita di un impiego. Per svolgere questo compito l’AD deve utilizzare gli strumenti a sua disposizione conformemente alla buona pratica in vigore a livello internazionale. In base all’esperienza realizzata, tale pratica comprende l’assistenza continua e ben strutturata delle persone in cerca d’impiego, il controllo delle ricerche di lavoro effettuate da queste ultime e l’impiego mirato dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro.

A livello internazionale, il sistema svizzero dell’AD rappresenta per molti aspetti un modello positivo. Le proposte formulate nel presente rapporto non sono quindi orientate a una soppressione generale delle prestazioni. Le prestazioni base dell’AD non vanno messe in discussione. Le modifiche proposte devono invece permettere di eliminare determinati incentivi negativi intrinseci al sistema, che prolungano inutilmente e in maniera ingiustificata la ricerca di un impiego. Esse aumentano l’efficacia del sistema e non possono che generare effetti economici positivi.

6. Conseguenze finanziarie per l’assicurazione, la Confederazione e i Cantoni

Per l’assicurazione: secondo il piano finanziario del fondo dell’AD, il debito accumulato nei confronti della Tesoreria della Confederazione raggiungerà provvisoriamente nel 2007 e nel 2008 il suo livello più elevato (5 e 4,6 miliardi di

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