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Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 43 pagine
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Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d’azione 2008-2011
Versione per la consultazione (giugno 2007)
che concernono la politica di sviluppo, di sicurezza internazionale, di migrazione, la politica umanitaria e sanitaria internazionale e la politica di commercio internazionale.
Dal 1990 è stato possibile ridurre la percentuale di persone al mondo che vivono con meno di un dollaro al giorno dal 28 al 18% (2004). In termini assoluti, però, il numero di persone in estrema povertà non è diminuito a causa del costante aumento demografico. A ciò si aggiunge il fatto che la ricchezza non è distribuita in modo più equo. Il divario economico tuttora elevato tra poveri e ricchi fa aumentare il numero di migranti potenziali. Sul fronte dello sviluppo, gli obiettivi del Millennio formulati nel 2000 dalle Nazioni Unite (MDG) fungono da punto di riferimento per una politica di sviluppo centrata sui diritti umani e sull’ecologia. In virtù degli obiettivi del Millennio i paesi devono impegnarsi maggiormente per sradicare la povertà, promuovere la dignità umana e la parità di trattamento e concretizzare la pace, la democrazia e la sostenibilità. Tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno concordato di raggiungere entro il 2015 obiettivi misurabili per la lotta alla fame, alla povertà, alle malattie, all’analfabetismo, alla discriminazione delle donne e alla distruzione dell’ambiente. In occasione del vertice ONU del 2005 sono stati riconfermati tre campi d’intervento prioritari della politica internazionale: sviluppo (obiettivi del Millennio per lo sviluppo), sicurezza (politica di sicurezza orientata a promuovere lo sviluppo), diritti umani e stato di diritto.
Si punta globalmente a rafforzare la coerenza e l’uguaglianza dei pilastri istituzionali multilaterali. A tal fine occorre un regime globale efficace per la regolamentazione del commercio e dei movimenti di capitali internazionali che non tenga conto esclusivamente delle esigenze dell’economia. Oltre alla promozione dell’accesso senza discriminazioni ai mercati, in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) vanno portati avanti gli sforzi verso un sistema di commercio che protegga l’ambiente e contribuisca a ridurre la povertà. Parallelamente, si tratta di rivalutare su scala globale la normativa internazionale ancora relativamente debole e eterogenea in materia di protezione ambientale (trattati multilaterali sull’ambiente) e di sviluppo sociale (ad es. Organizzazione internazionale del lavoro, OIL) in modo da equipararla alla normativa economica che, grazie ai meccanismi di sanzione e composizione delle controversie nel quadro dell’OMC, ha maggior carattere vincolante ed efficacia.
Indicatori e obiettivi quantitativi
Il monitoraggio dello sviluppo sostenibile in rapporto alle sfide globali per l’ambiente e lo sviluppo si basa sui seguenti indicatori (cfr. sfida Cambiamenti climatici e pericoli naturali, indicatori per l’ambito tematico “Clima”).
INDICATORI SVILUPPO TREND VALU- OBIETTIVI QUANTITATIVI NORMATIVI
AUSPICATO TAZIO-
NE DEL TREND
Aiuto pubblico allo svilup-
po
Aiuto pubblico allo svilup-
po in favore dei paesi po-
veri
Aiuto allo sviluppo che raf-
forza il potenziale com-
merciale
Quota delle importazioni
libera da tasse doganali
Commercio equo
Misure
Per raggiungere gli obiettivi il Consiglio federale definisce le seguenti misure prioritarie nel piano d’azione: