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Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 43 pagine

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Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d’azione 2008-2011

Versione per la consultazione (giugno 2007)

parti, fornisce un contributo efficace alla costruzione di un clima di fiducia, alla mediazione e alla prevenzione dei conflitti. Le misure che adotta poggiano sull’analisi sistematica del contesto e supportano gli attori chiave nella risoluzione dei conflitti nel rispetto del quadro politico e legale, li aiutano a superare le cause strutturali della povertà e della violenza, promuovono lo stato di diritto, il rispetto dei diritti umani, la prevenzione e la mitigazione delle sofferenze e contribuiscono alla ricostruzione dopo un conflitto. Nella lotta contro la povertà, la Svizzera tematizza sistematicamente i diritti umani, in particolare per quanto concerne l’accesso all’acqua, all’alimentazione e all’assistenza sanitaria nonché il diritto fondamentale alla non discriminazione.

• 8-6 Distinzione tra beni pubblici globali e politica di sviluppo

Tra la cooperazione allo sviluppo e l’agenda politica volta a garantire i beni pubblici globali – quali la protezione dalle malattie contagiose o la garanzia di stabilità finanziaria internazionale – vi sono sovrapposizioni. La dissociazione dei compiti permetterebbe un’attribuzione delle risorse e una fornitura di prestazioni più efficienti in entrambi i settori e costituirebbe una base per una ridefinizione delle competenze di politica interna e estera dei servizi federali in un clima di globalizzazione. La collaborazione al “Global 25 Forum” fungerebbe inoltre da piattaforma per un impegno internazionale.

3.3 Ambiti tematici trasversali: sfide e misure

9 - Politica finanziaria

Sfide e traguardi

Lo sviluppo sostenibile esige che la generazione attuale non viva a spese delle generazioni future. Dal punto di vista della politica finanziaria si tratta di impedire una distribuzione del benessere squilibrata tra le generazioni. La politica finanziaria deve offrire stabilità, favorire la crescita economica, promuovere l’occupazione, il benessere e la coesione sociale. A tal fine occorrono un bilancio sano a medio termine, una quota di indebitamento contenuta e una quota statale e fiscale più bassa nel confronto internazionale. L’attuazione coerente del freno all’indebitamento garantisce il contenimento dei deficit dei conti finanziari, che rappresentano la causa principale del nuovo indebitamento dal 1990. La stabilizzazione del debito pubblico e la conseguente riduzione della quota di indebitamento esigono misure che vanno oltre il semplice freno all’indebitamento.

Per prima cosa occorre tematizzare i fattori che esulano dal freno all’indebitamento. Oltre ai deficit, le spese straordinarie e i crediti di tesoreria hanno contribuito in modo decisivo all’indebitamento della Confederazione. Occorre garantire che a medio termine il bilancio statale resti equilibrato anche includendo i finanziamenti straordinari. In secondo luogo occorre garantire che le misure di contenimento siano concretizzabili anche a lungo termine, senza che la qualità del preventivo sia compromessa.

Occorre interrompere la dinamica delle spese federali e contenere gli elevati tassi di crescita della spesa in determinati settori promuovendo riforme e definendo priorità. In terzo luogo, vanno affrontate al più presto le sfide a lungo termine legate all’invecchiamento demografico. Sul lungo periodo i costi di una società che invecchia costituiscono infatti una delle maggiori sfide per la politica finanziaria.

Secondo le stime, le assicurazioni sociali pubbliche obbligatorie faranno segnare un’importante eccedenza di spesa se non saranno adottati correttivi sul fronte delle prestazioni e/o del finanziamento.

L’indebitamento delle assicurazioni sociali e la pressione sulle spese della Confederazione aumenterebbero in misura corrispondente.

Lo sviluppo sostenibile va promosso anche con strumenti di politica finanziaria nel settore dell’energia, dei trasporti, delle emissioni e della gestione delle risorse e con il finanziamento di misure preventive, ad esempio nel settore della salute. Gli incentivi finanziari si prestano a influenzare i comportamenti delle persone. Di recente è stato possibile introdurre sul fronte delle entrate e delle uscite nuovi, importanti strumenti che promuovono la sostenibilità (ad es. tassa sul CO2, tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni TTPCP, pagamenti diretti nell’agricoltura) in parallelo alle politiche settoriali. Queste iniziative vanno portate avanti. L’adozione di misure preventive per promuovere la salute permette di risparmiare sul fronte della medicina curativa, il che sgrava il bilancio statale.