Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 11 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati
N. registrazione/dossier: G465-0082
5 MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO PER L'ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA
Dopo una prima discussione sui contenuti della strategia, Pietro Cattaneo (ARE) ha presentato le misure di accompagnamento per l'attuazione della strategia. Con questi provvedimenti ci si propone di portare avanti in modo mirato gli obiettivi della strategia precedente, con l'intento di rafforzare e formalizzare singoli elementi.
In sede di attuazione sarà adottato un approccio di gestione globale che permetterà di seguire le misure dalla concezione alla realizzazione. Gli effetti sulle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile andranno determinati nell'ambito di una valutazione della sostenibilità. Si dovranno inoltre evidenziare le possibilità di ottimizzazione. Nella fase di attuazione delle misure occorrerà predisporre un sistema di monitoraggio e controlling che indichi se sono stati effettivamente raggiunti gli obiettivi prestabiliti e conseguiti gli effetti auspicati. Infine andrà fatta una valutazione dell'impatto diretto e indiretto delle misure.
A livello organizzativo non sono previsti cambiamenti sostanziali: sono mantenuti il Forum sullo sviluppo sostenibile (piattaforma di scambio tra Confederazione, Cantoni e Città/Comuni) e il CISvS. Per evidenziare i vantaggi di un'azione basata sui principi dello sviluppo sostenibile sono previste attività mirate di informazione e comunicazione sulla strategia e sulle sue misure. Al riguardo ci si avvarrà di esempi di buona prassi, se disponibili. Parallelamente si prevede di coinvolgere maggiormente gli attori non istituzionali nell'attuazione della strategia.
6 PARERI SCRITTI
Oltre a partecipare alla conferenza di consultazione, alcuni attori hanno colto l'occasione per trasmettere un parere scritto sul progetto della strategia, tra cui la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), economiesuisse e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB). Complessivamente la strategia e il futuro orientamento della Confederazione verso lo sviluppo sostenibile sono accolti favorevolmente. Le informazioni dettagliate sulle osservazioni fatte sono state integrate nella tabella 2.
7 RISULTATI (DISCUSSIONI IN PICCOLI GRUPPI E COMUNICAZIONE DEI RISULTATI AL
PLENUM)
Qui di seguito sono riassunti i risultati dei due cicli di discussione condotti durante la conferenza. In linea di massima i contenuti e la struttura della strategia hanno incontrato l'adesione degli attori consultati. L'idea di base non è stata messa in discussione e nessun elemento fondamentale del testo è considerato inadeguato. In generale si propone di incoraggiare maggiormente il dibattito pubblico sullo sviluppo sostenibile in Svizzera.
Tra gli aspetti giudicati positivi figurano la continuità della politica in materia di sviluppo sostenibile da parte della Confederazione e la consultazione su larga scala degli attori interessati. Sono inoltre stati espressi pareri positivi sulla chiarezza strutturale, sulle linee guida che indicano le modalità da seguire e sulla concretezza delle misure. È pure stato accolto favorevolmente il fatto che tutti gli ambiti politici debbano orientarsi allo sviluppo sostenibile, che l'attuazione sia improntata all'efficienza e che lo sviluppo sostenibile debba essere integrato quanto prima in sede di pianificazione, ma anche nelle strutture e nei processi esistenti. Ha raccolto molti favori anche la volontà di migliorare il coordinamento tra i singoli settori e l'introduzione di un controlling basato su un sistema di indicatori. La strategia costituisce un documento di riferimento utile agli attori che operano o che vorrebbero operare nel settore dello sviluppo sostenibile.
Sono state formulate critiche soprattutto sul carattere vincolante e l'attuazione della strategia e, in misura minore, su aspetti contenutistici e concettuali. Suscita disapprovazione il fatto che non siano messe a disposizione risorse sufficienti per l'attuazione e che la formulazione dei mandati sia troppo poco vincolante. Altri aspetti criticati sono l'insufficienza di garanzie riguardo all'uso parsimonioso delle risorse naturali e, in generale, la mancanza di scadenze e indicazioni quantitative. Riguardo alla scelta
3/11 281/2007-00076/04/04/02/07/06/04/G465-0082