Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine

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incomprensibili le ragioni per cui la responsabilità direttiva è stata affidata alla CDPCS. L’Unione delle Città svizzere, la Città di Zurigo e, tra le organizzazioni di polizia, la CDPCS ritengono, sulla base delle esperienze dei test d’acquisto condotti a Zurigo dalla polizia cittadina in collaborazione con la Croce blu e il servizio di prevenzione delle tossicomanie, che bisognerebbe comminare multe elevate e sequestrare i guadagni illeciti. Fintantoché i ricavi delle vendite illegali superano abbondantemente le possibili sanzioni, difficilmente le disposizioni saranno osservate. La CDPCS ritiene che accanto alle sanzioni penali (multe) possono entrare in linea di conto anche sanzioni amministrative (ritiri delle licenze). Tra le organizzazioni del settore, Coop ricorda che alcuni Cantoni devono ancora elaborare le necessarie basi legali. Hotelleriesuisse è favorevole alla misura a condizione che sussistano i presupposti legali.

Una minoranza dei pareri (2 su 23) esprime riserve. Tra i Cantoni, NW nutre dei dubbi sui

test d’acquisto, in quanto il ruolo dell’agente provocatore non è ancora stato chiarito ai massimi livelli giudiziari. Secondo NW, prima di approvare un simile approccio, le autorità istruttorie dovrebbero indicare una strada praticabile per tutti gli attori coinvolti. Tra i partiti, il PEV è dell’opinione che la tutela della gioventù debba spingersi oltre: non dovrebbe essere proibita solo la vendita, ma anche la semplice cessione di alcol ai giovani.

Una minoranza dei partecipanti all’indagine conoscitiva (4 su 23), soprattutto associazioni

mantello dell’economia e organizzazioni del settore, rifiuta la misura adducendo che la competenza spetta ai Cantoni e che la Confederazione non deve immischiarsi (Centre Patronal, Chambre vaudoise des arts et métiers, Communauté interprofessionnelle des vins de Genève, FSV).

Sono state inoltre formulate quattro osservazioni. Le organizzazioni del settore sostengono

che tali controlli sono estremamente problematici e che quindi serve una base legale (Denner, GastroSuisse, Schweizer Brauerei-Verband). Tra le organizzazioni che si occupano di dipendenze e salute, la fondazione Suchthilfe Aargau (ags) chiede che i servizi locali di consulenza e prevenzione siano maggiormente considerati e rappresentati.

Misura 08.03: Sito Internet per garantire il contatto con le autorità di esecuzione della legislazione in materia di alcol.

14 pareri si sono espressi su questa misura.

I pareri manifestano un consenso quasi unanime alla misura (13 su 14). L’Unione delle

Città svizzere, la Città di Zurigo e, tra le organizzazioni di polizia, la CDPCS invitano a riportare, oltre alle norme federali, i link sui siti cantonali e comunali che trattano la materia.

È stata inoltre formulata un’osservazione. Tra i partiti, il PPD si chiede se sia veramente utile un sito Internet per garantire il contatto con le autorità esecutive.

Misura 08.04: Formazione sulla consegna di bevande alcoliche ai giovani e alle persone ubriache destinata al personale di servizio e di vendita.