Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2007/84: Adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali · 58 pagine
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Adeguamento del decreto concernente la rete delle strade nazionali / G242-0699
1. Punti essenziali del progetto
1.1 Il contesto della politica dei trasporti
1.1.1 Storia del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali
Con il decreto federale del 21 giugno 1960, le Camere federali hanno definito i collegamenti stradali
d’importanza nazionale. Il punto di partenza era costituito dal lavoro pluriennale di pianificazione svolto dalla commissione del Dipartimento dell’interno incaricata di chiarire tutti gli aspetti politici, tecnici, economici, finanziari e giuridici legati alla definizione della rete delle strade nazionali.
Il decreto federale concernente la rete delle strade nazionali definisce sostanzialmente la rete di quelle che nel linguaggio corrente chiamiamo autostrade. Gli elementi cardine del decreto sono collegamenti comodi tra i centri economici svizzeri nonché l’integrazione dei centri economici nelle reti di strade a forte traffico. Originariamente, il decreto concernente la rete era improntato in particolare ai requisiti del traffico sovraregionale. I bisogni dell’allora modesto traffico locale erano secondari. Nel frattempo i requisiti posti alle strade nazionali sono fortemente mutati. Oggi le strade nazionali rappresentano la vera e propria spina dorsale per il collegamento stradale dei centri e degli agglomerati del Paese. Contemporaneamente, la loro importanza per il collegamento dei centri economici nonché per il traffico stradale nazionale e internazionale è rimasta inalterata.
Sostanzialmente, il decreto del 1960 conserva la sua validità. Sono semplicemente stati inseriti alcuni nuovi tratti, comprendenti la circonvallazione nord e ovest di Zurigo, la galleria stradale del San Gottardo, la Transgiurassiana nonché l’integrazione della galleria della Vereina nella rete delle strade nazionali.
Questa continuità è stata possibile perché il decreto concernente la rete lasciava un sufficiente margine di libertà per reagire ai nuovi sviluppi. Con la costruzione di vie di accesso alla rete delle strade nazionali e di nuovi raccordi autostradali nonché con potenziamenti locali delle capacità, la Confederazione ha potuto reagire al rapido incremento del volume di traffico e alla forte evoluzione dei bisogni degli agglomerati e delle regioni periferiche
– anche senza adeguamenti radicali del decreto concernente la rete.
1.1.2 Rapida evoluzione del territorio e del traffico
Dal 1960 a oggi, alcuni fattori d’influenza essenziali per la definizione delle infrastrutture nazionali dei trasporti sono radicalmente mutati. La popolazione residente in Svizzera è passata da circa 5,36 a circa 7,5 milioni di abitanti. A segnare la maggiore progressione è stata la popolazione dei Comuni ai margini degli agglomerati e dei Comuni rurali vicini ai centri. Questa evoluzione è stata accompagnata da una continua estensione territoriale delle aree d’insediamento, crescenti distanze tra le aree residenziali e i posti di lavoro nonché una progressiva urbanizzazione. Ma sono mutate radicalmente anche parametri importanti come le nostre abitudini di vita o il reddito delle economie domestiche. Di conseguenza, il volume di traffico è cresciuto rapidamente. Solo nel traffico motorizzato privato, la prestazione di trasporto è quintuplicata tra il 1960 e il 2004, passando da 18'590 a 93'096 milioni di persone-chilometri. La crescita è stata particolarmente forte negli agglomerati e ai loro margini.
Secondo un rapporto dell’Ufficio federale di statistica1, tra il 2000 e il 2030 la popolazione residente in Svizzera progredirà di un altro 13,5 per cento. Questo incremento non si distribuirà uniformemente sul territorio, ma si concentrerà in alcune regioni andando a gravare ulteriormente sull’infrastruttura dei trasporti. Tutti gli scenari e
1 Scenari dell’evoluzione demografica della Svizzera dal 2005 al 2050, Ufficio federale di statistica, 2006