Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/9: Scelta del sistema di esaurimento nel diritto dei brevetti · 40 pagine

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importazioni parallele in presenza di norme statali che rendono poco smerciabile il prodotto sul piano internazionale (prescrizioni divergenti in materia di prodotti o altri ostacoli tecnici al commercio). Nei limiti della legislazione sui cartelli si rivelano d’intralcio anche i sistemi di distribuzione che consentono al produttore di determinare la cerchia dei rivenditori o di proibire alle reti di commercianti di effettuare forniture al di fuori di una zona di vendita assegnata. L’analisi e la valutazione approfondita di tali barriere commerciali non sono tuttavia oggetto del presente rapporto.

Per «importazione parallela» in senso stretto si intende il commercio internazionale di prodotti coperti da diritti di protezione della proprietà intellettuale. La possibilità di importare in parallelo beni protetti nasce dal sistema di esaurimento dei relativi diritti di protezione, ma non ne dipende completamente. Sebbene l’esaurimento internazionale nel diritto dei marchi e in quello d’autore abbia contribuito a contenere i prezzi di determinati prodotti nel confronto europeo (ad es. per compact disc e automobili), non ha eliminato completamente le differenze di prezzo con l’estero per i beni protetti da un diritto di marchio o d’autore; ne sono la prova beni quali vestiti, scarpe e libri, che in Svizzera continuano a costare nettamente di più che nell’Unione europea.

La giurisprudenza statuisce che in materia di diritto brevettuale in Svizzera vige il principio dell’esaurimento nazionale. Il titolare del brevetto può pertanto opporsi all’importazione di prodotti brevettati immessi sui mercati esteri. Le importazioni parallele non sono tuttavia proibite dalla legge. Le restrizioni all’importazione vanno applicate dal titolare del brevetto, che al riguardo è soggetto al controllo in materia di cartelli. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, in determinati casi l’importazione parallela di beni protetti da brevetto è inoltre ammessa indipendentemente dal principio dell’esaurimento nazionale.

Nel presente testo verrà evitato l’uso dell’espressione «importazioni parallele», perché dà adito alle interpretazioni più disparate e non va associata alla questione dell’esaurimento nel diritto dei brevetti.

1.4 Dibattito sui prezzi ed esaurimento nazionale nel diritto dei brevetti

La formazione dei prezzi è strettamente correlata alla commerciabilità internazionale di un bene. I beni che non sono smerciabili su scala internazionale (quali superfici commerciali in locazione) presentano prezzi differenti in mercati geografici diversi. Le differenze di prezzo nei beni commerciabili è riconducibile a tutta una serie di fattori. Il confronto tra la Svizzera e l’Unione europea (fig. 1 e 2 all.) mostra che le maggiori differenze di prezzo emergono proprio nei settori sottoposti a un forte influsso statale (sanità, infrastrutture, settore alimentare). Tra i fattori di origine statale che incidono sui prezzi spiccano segnatamente i tributi e gli ostacoli tecnici al commercio7. Sui prezzi dei beni commerciabili incidono pure le caratteristiche della piazza (prezzi dei terreni, affitti, dimensioni del mercato, plurilinguismo, parità di cambio), il costo del lavoro, le differenze qualitative e le strategie di mercato dei privati (servizio e garanzia differenziati, prodotti differenziati, introduzione scaglionata di prodotti nuovi). Il peso dei singoli fattori dipende dal tipo di prodotto e dalla struttura del mercato.

7 Importazioni parallele e diritto dei brevetti: esaurimento regionale, rapporto del 3 dicembre 2004 del Consiglio federale, pag. 5 segg.