Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/95: Seconda revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 11 pagine

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è anche la posizione dell’Associazione svizzera di demolizione, smistamento e riciclaggio (ASR), dell’Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS), della Federazione Infra, della Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC) e della Vereinigung Kantonalzürcherischer Strassenbau-Unternehmungen (VKZSU). L’Industria svizzera delle miscele bituminose (SMI) chiede l’attuazione della variante 2 senza il valore limite relativo ai PAH per l’ammissibilità del riciclaggio nei lavori di costruzione. Quattro associazioni (Infra, SSIC, SMI, VKZSU) respingono anche il valore limite relativo al catrame o ai PAH per l’ammissibilità dell’utilizzazione di asfalto di demolizione per la fabbricazione di strati di copertura: è così basso da escludere qualsiasi aggiunta di materiale riciclato. La VSS e l’ASR fanno notare tecnicamente che questa proposta di soluzione aumenta la pressione a utilizzare asfalto di demolizione in forma sciolta, il che non è auspicabile dal punto di vista della protezione delle acque. Inoltre, le associazioni Infra, SSIC, SMI, VSS e VKZSU contestano il bisogno di rivestimenti fabbricati con un processo di miscelazione a freddo

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nei progetti di costruzione delle strade cantonali e comunali .

I divieti di prodotti di costruzione, pitture e lacche nonché piattelli contenenti catrame sono approvati dai Cantoni che si esprimono in proposito, da chemsuisse e dalla CFIAR. La Federazione sportiva di tiro (FST) rileva di non avere né correzioni né complementi da apportare al disegno. La SGCI e l’Unione svizzera dell’industria delle vernici e delle pitture (USVP) chiedono che sia creata la possibilità di concedere deroghe ai divieti, in caso di richiesta motivata. In Svizzera vi sono infatti vari fabbricanti di rivestimenti speciali e altri prodotti di nicchia contenenti catrame.

Modifiche e precisazioni redazionali

Il gruppo d’interesse INOBAT saluta le modifiche alle disposizioni sulle pile e chiede che la limitazione delle spese per le attività d’informazione volte a promuovere la riconsegna delle pile sia aumentata dal 15 al 25 per cento degli introiti annui della tassa. SENS approva il chiarimento dell’obbligo di ripresa delle pile per gli apparecchi, i veicoli e l’industria. L’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA) rileva che per le pile dei veicoli all’interno del settore spesso è riscossa già oggi una tassa di smaltimento anticipata: la prassi attuale corrisponde quindi sostanzialmente già alla regolamentazione prevista. Auto-Suisse, l’Associazione degli importatori svizzeri di automobili, è d’accordo in linea di massima con le modifiche, ma ritiene che sarebbe sbagliato introdurre nell’ORRPChim una tassa di smaltimento anticipata per le pile dei veicoli. Secondo l’Associazione svizzera riciclaggio ferri, metalli e carta (VSMR), con l’estensione della tassa di smaltimento anticipata alle pile si sottoporrebbe a un nuovo regime una prassi che oggi funziona bene. La VSMR chiede di rinunciare alla regolamentazione prevista. Parte inoltre dal presupposto che uno stabilimento industriale possa consegnare le pile a imprese di smaltimento autorizzate ai sensi dell’ordinanza sul traffico di rifiuti (OTRif).

Quasi la metà dei Cantoni e chemsuisse chiedono di obbligare l’organizzazione designata

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dall’UFAM a istituire un sistema gratuito di ritiro e rispedizione delle pile usate . I Cantoni che si sono espressi ritengono anche che la regolamentazione esplicita dell’esecuzione in materia di pubblicità e indicazioni sullo smaltimento nei punti vendita nell’allegato sulle pile è inutile dal momento che nella parte generale dell’ordinanza l’esecuzione è già affidata ai Cantoni.

Dei 12 Cantoni che prendono posizione, uno respinge l’allentamento del divieto di utilizzare il cloroformio. Gli altri Cantoni e chemsuisse chiedono di limitare nel tempo eventuali autorizzazioni dero-

2 Considerando che le opinioni dei Cantoni sono molto divergenti e che la revisione dell’ORRPChim doveva essere portata avanti con urgenza per via del contenuto di altre modifiche, è stato deciso di non approfondire oltre le disposizioni concernenti l’asfalto di demolizione nell’attuale revisione dell’ORRPChim. L’argomento dovrà essere ripreso nell’ambito della revisione totale dell’ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR). Tale procedura assicura che tutti i Cantoni e le organizzazioni interessate avranno un’altra occasione per esprimersi su una nuova proposta di compromesso. 3 Da notare che tale obbligo esiste già oggi, ma la sua esecuzione va ancora migliorata.