Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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AGZ, APA, Ärzte BL, fmCH, SVM, Praxisklinik Rennbahn AG, PLR e VEDAG attirano
l’attenzione sul fatto che visti i risultati delle votazioni in alcuni Cantoni (p. es. ZH) è presumibile che attualmente la dispensazione diretta risponda a un bisogno di una maggioranza della
popolazione. Per BE, BS, SO, ZH, KKA, APA, Ärzte BL, Ärzte SG, BüAeV, FMH, Hausärzte Schweiz, Hausärzte Basel, KKA, VEDAG, SSO, ASSGP, GRIP, SGCI, vips, PLR, ECON,
Praxisklinik Rennbahn AG, MEDGES, USAM e SVA, la legge sugli agenti terapeutici è il posto sbagliato per disciplinare la dispensazione diretta e questa disposizione è giuridicamente inammissibile. KKA segnala in proposito l’orientamento della LATer esclusivamente verso obiettivi di polizia sanitaria. Per AR, SZ, ECON, ASSGP, GRIP, SGCI, vips, PLR e VLSS, il divieto di dispensazione diretta potrebbe ritardare o minacciare l’intera revisione della legge sugli agenti terapeutici a causa del lancio di un referendum. Hausärzte Schweiz e FMH osservano che la dispensazione diretta non può essere discussa senza pensare alla LAMal e ai tariffari medici.
AI, BE, GL, GR, NW, OW, LU, SZ, TG, FMH, SBauerV e Schweizer-Diethelm ritengono che gli
argomenti a favore del divieto di dispensazione diretta sono applicabili unicamente alle regioni della Svizzera vicine ai centri, mentre nelle regioni rurali l’assistenza medica e l’accesso ai farmaci sono insufficienti a causa della scarsa densità di farmacie. Per GL, GR, OW, LU, SG, TG, UR, fmCH e Praxisklinik Rennbahn AG, le entrate provenienti dalla dispensazione diretta rappresentano una fonte di reddito essenziale per i medici di base, che non può essere tagliata senza compromettere al contempo l’assistenza. BL, SG, OW, UR, ZG, FAMS, PLR, SVKH e NVS respingono le misure che indeboliscono ulteriormente o mettono in dubbio l’assistenza di base da parte dei medici di famiglia, già svantaggiati. Hausärzte Schweiz e Dr. med. Büess-Sigrist segnalano che la dispensazione diretta di un medicamento in uno studio medico ha un significato importante per la relazione personale e pluriennale tra il medico e il paziente e in primo piano non vi sono solo interessi economici, bensì il successo terapeutico e il benessere del paziente. fmCH constata inoltre che il divieto rappresenta una rottura ingiustificata della fiducia nei medici nonché un tentativo di mettere i vari gruppi professionali gli uni contro gli altri, il che comporta un inasprimento dei controlli statali nonché in fin dei conti una statalizzazione totale della medicina.
GL, OW, LU, SG, Ärzte SG, AGZ, BüAeV, FMH, KKA e Praxisklinik Rennbahn AG vedono nel
minor valore del punto tariffario nei Cantoni con dispensazione diretta una conferma del fatto che in questi Cantoni i costi sono più bassi rispetto ai Cantoni senza dispensazione diretta. Santésuisse , FMH e VEDAG stanno discutendo forme alternative di retribuzione della dispensazione di medicamenti (soluzioni indipendenti dalla quantità o dai margini).
AI, AR e NVS segnalano che anche gli specialisti sanitari non medici dispensano medicamenti (il che è pure una forma di dispensazione diretta). La dispensazione di medicamenti sarebbe negata anche a questi professionisti o in caso di mantenimento sarebbe creata una disparità con gli operatori sanitari medici. Ärzte BL, AGZ, fmCH, FMH, SSO e VEDAG sottolineano che la libertà dei pazienti di scegliere il canale di dispensazione sarebbe limitata.
PCS auspica che la prescrizione e la dispensazione di medicamenti siano sostanzialmente possibili negli studi medici e nelle farmacie e motiva tale auspicio con il fatto che i medici sono assolutamente formati e responsabili in relazione alla prescrizione di medicamenti a seconda dell’indicazione nonché al monitoraggio dell’efficacia, degli effetti collaterali e delle interazioni e devono restarlo anche in futuro. I medici e i farmacisti indipendenti sono entrambi in grado di dispensare agenti terapeutici. Oggi, nelle ditte produttrici sono necessarie e indispensabili le competenze e le conoscenze professionali dei farmacisti. Nel complesso, la tendenza di questa revisione sembra essere ostile ai medici e favorire in modo unilaterale i guaritori, i farmacisti nonché i droghieri, che possono prescrivere, in parte fabbricare e dispensare gli agenti terapeutici autonomamente.
Per UNION, numerose farmacie non tengono i medicamenti utilizzati nella medicina complementare o ne tengono molto pochi e data la grande diversità e le piccole quantità di tali medicamenti i farmacisti non sono particolarmente interessati a mettere a disposizione un assortimento completo. La medicina complementare ha un numero elevato di medicamenti in
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