Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 79 pagine

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Legge sulla prevenzione – Risultati della procedura di consultazione

derazione. Prevenzione e promozione della salute vanno concepite come compito congiunto, ma l’avamprogetto sposta troppo il baricentro verso la Confederazione. Bisognerebbe quindi sviluppare una forma di cooperazione qualificata con i Cantoni e garantire loro adeguati margini di manovra. FDK teme inoltre che i possibili vantaggi derivanti dall’eliminazione dei doppioni siano controbilanciati dai costi della gestione strategica e del coordinamento centralizzati. Secondo la Conferenza, infine, le direttive ai Cantoni in materia di coordinamento e infrastruttura (articolo 11 AP LPrev) dovrebbero essere finanziate dalla Confederazione in virtù del principio dell’equivalenza.

SGdV apprezza l’impegno della Confederazione che va nel senso di promuovere e migliorare le condizioni di salute della popolazione. Ritiene però assolutamente necessario che la legge metta in evidenza il ruolo dei Comuni e la loro importanza nell’attuazione delle misure di prevenzione e di promozione della salute.

In linea di principio, CVP approva l’emanazione di una legge sulla prevenzione a condizione che permetta di migliorare il coordinamento, sfruttare le sinergie e impiegare i mezzi a disposizione in modo efficiente. Secondo il partito, una prevenzione controllata e pragmatica è uno strumento importante per una politica sanitaria equilibrata. Per realizzarla, andrebbero evitate tutte le intromissioni non necessarie e sproporzionate nella libertà personale. Nell’elaborazione di misure concrete dovrebbero, infine, essere garantiti la partecipazione del Parlamento e il coinvolgimento degli ambienti economici interessati.

ECON accoglie con favore una legge che migliora la trasparenza nel campo della prevenzione, regola le competenze in modo più chiaro e rafforza le risorse e le competenze sanitarie della popolazione. Ritiene tuttavia che l’avamprogetto non sia sufficientemente rigoroso e funzionale agli obiettivi, che non soddisfi l’esigenza di disciplinare in modo chiaro le competenze e che permetta un margine di interpretazione troppo ampio. Anche SCigar auspica una rielaborazione dell’avamprogetto ritenendo le disposizioni proposte troppo imprecise.

Secondo Chiro e Migros, l’oggetto e il campo d’applicazione della legge sono poco chiari. Dato l’ampio margine di interpretazione che ne risulta è difficile esprimere un giudizio definitivo. Per Chiro, inoltre, gli avamprogetti vanno accorciati e la formulazione resa più concisa.

IG DHS ritiene che per la prevenzione delle malattie non trasmissibili e di quelle psichiche sia opportuno e necessario elaborare nuove basi giuridiche. Queste dovrebbero tuttavia essere improntate alla massima autoresponsabilità dei pazienti e permettere la libera concorrenza economica. Come per Migros, l’avamprogetto proposto comporterebbe il rischio di dover tenere sotto controllo l’intera popolazione. Secondo i commercianti al dettaglio, un eccesso di federalismo rischia di compromettere l’azione a livello nazionale. Anche le possibilità dell’economia di partecipare alla pianificazione dei programmi sarebbero troppo limitate.

Per PS, l’avamprogetto non permette di aumentare la trasparenza e di definire le competenze nella misura auspicata. I doppioni potrebbero inoltre persistere.

vips reputa che la centralizzazione e la statalizzazione previste non siano orientate a precisi obiettivi e ciò indebolirebbe notevolmente le iniziative private.

GF CH condivide l’impegno della Confederazione a favore di una legge sulla prevenzione. Secondo la fondazione, però, l’avamprogetto non disciplina in modo convincente le responsabilità e i compiti. Andrebbero, in particolare, precisati l’oggetto giuridico e la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni.

Secondo DCHL e FSucht, la normativa proposta non basta a garantire un consolidamento nel tempo delle attività di prevenzione e di promozione della salute. In particolare, non risulterebbe sufficientemente rafforzata la prevenzione strutturale. Le due organizzazioni deplorano il fatto che per

l’attuazione non sono previsti mezzi finanziari supplementari.