Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine

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• È necessario verificare sistematicamente l’opportunità di adeguare o completare la normativa vigente.

• Oltre ai rischi, occorre tenere adeguatamente conto delle opportunità offerte da una strategia di adattamento.

In Svizzera, l’attuale approccio isolato e non coordinato di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici cela vari rischi, quali doppioni, mancato sfruttamento del potenziale sinergico, priorità inadeguate e uso inefficace dei mezzi già limitati. Per rimediare, occorre sviluppare una strategia nazionale coerente. Il concetto di «adattamento» va inteso in generale come il fatto di confrontarsi in modo consapevole e previdente con le conseguenze inevitabili dei cambiamenti climatici sul territorio nazionale e all’estero, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli impatti negativi sullo spazio vitale ed economico e trarre vantaggio dalle opportunità che la nuova situazione offre.

In questo senso, è fondamentale integrare l’adattamento ai cambiamenti climatici nella legge sottoposta a revisione. Si vuole infatti tener conto della trasversalità dei cambiamenti climatici che concernono un’ampia gamma di attori e presentano interazioni molto complesse. In vista dell’elaborazione e della preparazione delle basi (scenari di riferimento, analisi dell’impatto) e vistia la natura multidisciplinare e multistituzionale di vari campi d’attività – quali la gestione degli eventi estremi, la definizione delle esigenze specifiche nei confronti delle risorse idriche o il coordinamento delle attività relative all’agricoltura, alla selvicoltura e alle superfici non coltivate nonché il coordinamento delle attività di comunicazione e di informazione all’interno dell’Amministrazione e verso l’esterno – sono necessari un’intensa collaborazione e un coordinamento accurato delle attività e degli sforzi.

Gli altri elementi fondamentali di una strategia di adattamento sono:

• verificare le basi legali già esistenti nei vari sottoambiti e il loro adeguamento alle nuove condizioni quadro generate dai cambiamenti climatici;

• garantire un ampio coinvolgimento delle cerchie direttamente interessate nella formulazione e nell’attuazione della strategia di adattamento;

• definire forme efficienti e appropriate di raccolta e scambio di informazioni come pure di collaborazione tra gli attori coinvolti;

• creare le premesse per il finanziamento dei relativi compiti di attuazione.

In sede di attuazione della strategia di adattamento occorre per quanto possibile puntare su strutture, piani e trumenti già comprovati, come ad esempio quelli sviluppati per la prevenzione dei pericoli naturali.

3.2.5.1 Necessità di intervento nella gestione dei pericoli naturali e degli eventi meteorologici estremi

I cambiamenti climatici fanno aumentare la frequenza e l’intensità degli eventi estremi. Di conseguenza, aumentano anche i rischi legati alle piene, alle colate detritiche, alle tempeste, alla calura e alla siccità. I considerevoli danni causati dagli eventi estremi verificatisi negli ultimi anni, dell’ordine di miliardi di franchi, hanno portato ad una vasta sensibilizzazione sulla vulnerabilità della società di fronte all’aumento dei pericoli naturali. In particolare nel settore della protezione contro le piene sono in corso lavori di ampia portata per affrontare e gestire meglio i rischi attuali e futuri. Nel quadro del progetto OWARNA sono state attuate numerose misure di miglioramento nel settore del preallarme e dell’avvertimento nel caso di pericoli naturali.

L’impatto dei cambiamenti climatici rappresenta un fattore supplementare di incertezza nella gestione dei pericoli naturali. Si prevede infatti che in futuro gli eventi supereranno i valori di dimensionamento (sovraccarico). Non è possibile determinare nel caso singolo in