Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 23Fedlex · Rapporto sui risultati
5.2.3 Correlazione con il prezzo del petrolio
16 Cantoni (AG, AI, BL, BS, GR, LU, NW, OW, SG, SO, SZ, TI, UR, VD, VS, ZH), CDCF, DCPA, 4 partiti (PCS, glp, Verdi, ufs), 4 organizzazioni e associazioni nazionali (FRC, HEV, USS, SKS), 8 associazioni economiche (tra cui Handelskammer beider Basel, USC), 8 organizzazioni e imprese del settore energetico (tra cui Energieforum, AES), 9 organizzazioni ambientali tra cui l’Alleanza per il clima, 8 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti, 12 imprese attive in settori diversi e 11 altre organizzazioni sono del parere che l’ammontare della tassa sul CO2 debba essere vincolato all’effetto delle oscillazioni del prezzo del petrolio. ZH auspica un’interazione moderata che compensi le oscillazioni verso il basso piuttosto che attutire quello verso l’alto.
Tra coloro che sono favorevoli ad agganciare la tassa al prezzo del petrolio, 2 partiti (PCS, Verdi), USS, 4 organizzazioni del settore energetico, 7 organizzazioni ambientali tra cui l’Alleanza per il clima, 3 organizzazioni del settore dei trasporti, 5 imprese e 7 altri partecipanti alla consultazione sostengono che questa scelta garantirebbe un prezzo minimo del petrolio composto del prezzo di mercato e della componente CO2. Questa garanzia contro prezzi bassi del petrolio è particolarmente efficace nell’ottica degli investimenti a favore della protezione climatica. sek si esprime in termini analoghi sebbene intraveda delle difficoltà nell’impostazione operativa di una tassa sul CO2 variabile nel tempo.
Per garantire la destinazione vincolata degli introiti, VS, glp e FFS si dicono favorevoli a una tassa minima al di sotto della quale non si può scendere nemmeno nel caso di un’impennata dei prezzi del petrolio.
7 Cantoni (AR, BE, FR, GE, GL, JU, ZG), 5 partiti (Donne PPD, UDF, PEV, PLR, PS), 7 organizzazioni e associazioni nazionali (CENTRE PATRONAL, economiesuisse, FER, SAB, USAM, Unione Città svizzere, Travail.Suisse), 21 associazioni economiche (tra cui SSIC, IGEB, öbu, SGCI, SWISSMEM, VSIG), 15 organizzazioni e imprese del settore energetico (tra cui UP, swisselectric), un’organizzazione ambientale, 8 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti, 2 imprese attive in settori diversi e 15 altre organizzazioni, tra cui le Accademie svizzere delle scienze, sono contrarie a una correlazione con il prezzo del petrolio..
Gli oppositori fanno valere in particolare le ragioni seguenti:
- difficoltà di applicazione;
- minaccia per il sistema dell’esenzione volontaria;
- impossibilità di pianificare gli introiti e conseguente difficoltà di vincolare la destinazione della tassa.
3 Cantoni (NE, SH, TG), 3 partiti (PPD, FPS, UDC), 2 organizzazioni e associazioni nazionali (Comuni svizzeri, ASI), 8 associazioni economiche (tra cui AIHK, costruzionesvizzera, Forum PMI, usic), 3 organizzazioni e imprese del settore energetico, 4 organizzazioni ambientali, 2 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti, 3 imprese attive in settori diversi e 6 altre organizzazioni non si esprimono su questo aspetto.
2 Cantoni (FR, NE), 2 associazioni nazionali (economiesuisse, Travail.Suisse), 8 associazioni economiche (AIHK, alu.ch, FH, Glasfabriken, IGEB, USM, VSIG, ZPK), 2 organizzazioni del settore dei trasporti (auto-schweiz, FRS), un’organizzazione del settore energetico, un’azienda e un’altra organizzazione condividono l’opinione secondo cui la tassa sul CO2 non debba essere agganciata direttamente al prezzo del petrolio bensì solo adeguata indirettamente tramite l'effetto incentivante degli alti prezzi di mercato.
23//50 274/2006-01959/27/18/I083-1633