Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 26Fedlex · Rapporto sui risultati
blema della qualità dei certificati resta insoluto ed esigono che il controllo avvenga secondo i criteri Gold Standard in modo da garantire, nel computo dei progetti CDM, il rigoroso rispetto dei principi di addizionalità e sostenibilità.
NE, SG, PEV, VTS e un’organizzazione del settore energetico appoggiano con riserva gli standard di qualità. NE, SG e PEV sono disposti a rinunciare a un controllo supplementare nel caso in cui l’UE o altre istituzioni affidabili abbiano verificato in precedenza la qualità dei certificati. VTS non chiede di effettuare un controllo di qualità nazionale generalizzato, ma solo in presenza di dubbi effettivi sui progetti.
8 Cantoni (AR, BE, GR, OW, SO, VS, ZG, ZH), 2 partiti (EDU, PLR), 5 organizzazioni e associazioni nazionali (CENTRE PATRONAL, economiesuisse, FER, SAB, USAM), 20 associazioni economiche (alu.ch, SSIC, cemsuisse, FH, Glasfabriken, Handelskammer beider Basel, hotelleriesuisse, IGEB, KSE, öbu, USC, SGCI, FST, ASA, SWISSMEM, TVS, VSIG, VSZ, Economia forestale, ZPK), 11 organizzazioni e imprese del settore energetico (tra cui UP), un’organizzazione per la protezione dell’ambiente, 10 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti, 3 aziende e 9 altre associazioni e organizzazioni (tra cui le Accademie) sono contrarie a un controllo di qualità supplementare. La motivazione citata con maggiore frequenza è che la Svizzera deve impegnarsi solo nei confronti delle direttive negoziate a livello internazionale e quindi rinunciare a un controllo nazionale supplementare.
Sia tra i favorevoli che tra i contrari figurano partecipanti che chiedono un impegno della Svizzera sul fronte del miglioramento degli standard internazionali in materia di certificati di emissione.
8 Cantoni (AG, AI, BL, LU, SH, SZ, TG, VD), 2 Conferenze cantonali (DCPA, CDCF), 3 partiti (PPD, FPS, UDC), 2 organizzazioni e associazioni nazionali (Comuni svizzeri, ASI), 8 associazioni economiche (AIHK, costruzionesvizzera, Forum PMI, USM, usic, ASIR, VSMR, VSSV), 3 organizzazioni del settore energetico, 3 organizzazioni ambientali, 5 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti, 3 aziende e 6 altre associazioni e organizzazioni non hanno preso posizione su questo aspetto.
6.3 Impostazione dello scambio di emissioni
6.3.1 Assegnazione di diritti di emissione
VSMR, VSSV e un’azienda esigono che a partire dal 2013 i diritti di emissione non vengano assegnati in base alla media di quelli assegnati tra il 2008 e il 2012, in quanto a causa del metodo odierno l’anno 2010 incide per il 60 per cento e quindi gli effetti del crollo congiunturale si farebbero sentire ancora a lungo.
GL e 5 associazioni economiche (costruzionesvizzera, cemsuisse, KSE, TVS, VSZ) criticano il fatto che la regolamentazione penalizzi coloro che hanno adottato da subito misure di protezione dell’ambiente. economiesuisse e 3 associazioni economiche (alu.ch, FH, TVS) chiedono lo stralcio di tale regola.
6.3.2 Riduzione annuale dei diritti di emissione
2 partiti (PCS, Verdi), 2 organizzazioni e imprese del settore energetico, 7 organizzazioni ambientali (tra cui Alleanza per il clima), 3 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti e 7 altre associazioni e organizzazioni considerano il percorso di riduzione del 2 per cento all’anno troppo poco ambizioso, dato che il 50 per cento dei risultati potrebbe venire da progetti CDM.
GL e 2 associazioni economiche (SWISSMEM, TVS) temono che gli obiettivi fissati non siano raggiungibili per molte imprese (ad alta intensità energetica).
3 associazioni economiche (cemsuisse, KSE, VSZ) e i loro membri non vedono alcuna possibilità di riduzione nel periodo 2013-2020.
26//50 274/2006-01959/27/18/I083-1633