Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/6: Revisione dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1) e dell'ordinanza 4 concernente la legge sul lavoro (OLL 4) · 10 pagine
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Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva relativa alla revisione dell’OLL 1 e dell’OLL 4
L’Unione svizzera degli imprenditori sostiene che la rotazione in senso inverso dovrebbe poter essere autorizzata su richiesta della maggioranza dei lavoratori senza imporre oneri amministrativi e organizzativi supplementari ai datori di lavoro.
Syna/Travail.Suisse si dichiara d’accordo con le modifiche proposte alle seguenti condizioni:
- la rotazione in senso inverso dovrà essere possibile anche in futuro solo in casi eccezionali;
- il cambio dalla rotazione in avanti alla rotazione in senso inverso deve permettere una ripartizione più regolare dei periodi di riposo;
- il cambio dalla rotazione in avanti alla rotazione in senso inverso deve rispondere alla richiesta espressa (quindi scritta) di almeno la metà (meglio i 2/3) dei lavoratori;
- anche le aziende che introducono per la prima volta il lavoro a squadre dovranno optare, in linea di principio, per un modello di rotazione in avanti. Se a un modello concreto e attuabile di questo tipo i lavoratori preferiscono un modello di rotazione in senso inverso, la loro richiesta in tal senso dovrà essere dimostrabile;
- gli effetti della rotazione in senso inverso sulla salute dei lavoratori dovranno essere osservati attentamente, controllati in special modo nell’ambito delle visite mediche descritte all’articolo 44 OLL 1 e comunicati alla SECO.
L’USS e SIC Svizzera auspicano che sia mantenuta la situazione attuale ai fini della certezza del diritto. Esse rammentano che al momento dell’entrata in vigore dell’OLL 1 aveva dovuto essere compiuto un notevole sforzo per convincere le aziende a passare alla rotazione in avanti. La nuova possibilità di passare alla rotazione in senso inverso su richiesta della maggioranza dei lavoratori ridurrebbe l’affidabilità delle disposizioni della legge sul lavoro. Se si procederà comunque a una revisione dell’OLL 1, l’USS e SIC Svizzera vorrebbero cogliere l’occasione per affrontare la questione di un rafforzamento della protezione della salute dei lavoratori che prestano lavoro a turni. Secondo loro, il numero elevato di giorni di lavoro consecutivi legato al lavoro a squadre è particolarmente gravoso per la salute. Ritengono inoltre che in caso di lavoro a squadre i periodi di riposo siano fondamentali, ma che quelli previsti legge sul lavoro non siano sufficienti. Per l’USS l’eventuale passaggio alla rotazione in senso inverso dovrebbe essere autorizzato unicamente se sono soddisfatte le seguenti condizioni obbligatorie:
- il passaggio dalla rotazione in avanti alla rotazione in senso inverso può essere autorizzato soltanto su espressa e libera richiesta della maggioranza dei lavoratori interessati;
- l’autorizzazione per la rotazione in senso inverso può essere accordata unicamente dalla SECO e non dagli Ispettorati cantonali del lavoro;
- in caso di passaggio dalla squadra di notte alla squadra del mattino deve essere accordato un riposo di almeno 56 ore;
- il rilascio dell’autorizzazione presuppone obbligatoriamente una visita medica; le relative valutazioni sono effettuate tramite un rapporto scritto e con il coinvolgimento delle parti sociali.
L’USS e SIC Svizzera sostengono che, in realtà, il consenso dei lavoratori al lavoro notturno o l’eventuale richiesta di un cambio di rotazione siano spesso dovuti alla mancanza di possibilità occupazionali alternative e non a una scelta volontaria. Particolarmente sconcertante è considerata l’assenza di un diritto a un cambio di squadra se l’inidoneità al lavoro notturno è accertata dal medico.
2008-08-04/309 \ COO.2101.104.5.1319330 5/10