Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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aumentata. Secondo stime attendibili, l’adeguamento della rendita AI comporterebbe la riduzione o soppressione della rendita dell’assicurazione infortuni per meno di 70 persone l’anno. Se così fosse, l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni risparmierebbe al massimo 5-10 milioni di franchi l’anno.
Nel quadro della regolamentazione dell’esercizio di un lavoro a titolo di prova andrà infine regolamentata la copertura assicurativa. Allo scopo sarà eventualmente necessario un adeguamento dell’ordinanza del 20 dicembre 1982 sull’assicurazione infortuni (OAINF).
3.10 Ripercussioni sull’assicurazione vecchiaia e superstiti
Per il contributo per l’assistenza, al raggiungimento dell’età pensionabile è prevista la garanzia dei diritti acquisiti. Nei prossimi 15 anni saranno pochi i beneficiari del contributo per l’assistenza che raggiungeranno l’età AVS. In questo periodo i costi ammonteranno a circa un milione di franchi l’anno. A lungo termine (cioè tra più di 15 anni), i beneficiari del contributo per l’assistenza a carico dell’AVS costituiranno un effettivo di circa 950 persone. I costi annuali dell’assicurazione aumenteranno di circa 14 milioni di franchi.
3.11 Ripercussioni sull’assicurazione militare
Il primo pacchetto di misure della 6a revisione AI inciderà soltanto in misura molto limitata sull’assicurazione militare. Non perché il volume delle rendite dell’assicurazione militare sia esiguo, ma perché l’assicurazione militare, a sgravio dell’AI, esegue essa stessa provvedimenti di reintegrazione per i propri assicurati. Si stima che il primo pacchetto di misure possa interessare 30-50 rendite dell’assicurazione militare.
3.12 Ripercussioni sull’economia
3.12.1 Revisione delle rendite finalizzata all’integrazione
Dal punto si vista macroeconomico si può affermare che la revisione delle rendite finalizzata all’integrazione dovrebbe avere ripercussioni positive sull’occupazione (grazie alla reintegrazione di beneficiari di rendite AI nel mercato del lavoro) e sul fabbisogno finanziario annuale dell’AI (grazie al minor numero di rendite versate). Nel quadro generale dell’economia nazionale, tuttavia, queste ripercussioni positive saranno di dimensioni molto limitate. Inoltre si produrranno soltanto a poco a poco e per un periodo limitato (cioè fino al completo sviluppo degli effetti della 5a revisione). Non avranno quindi alcun effetto tangibile sulla crescita economica. Inoltre, non si possono escludere determinati effetti di sostituzione, che però saranno in parte compensati dalle ripercussioni dirette positive, comunque relativamente modeste, del provvedimento. Sarebbe il caso, per esempio, se l’offerta di lavoro supplementare rappresentata dagli ex beneficiari di rendite AI comportasse un calo dell’immigrazione di forza lavoro o se i tentativi di reintegrazione falliti provocassero maggiori uscite ad altri sistemi della sicurezza sociale (assicurazione contro la disoccupazione, aiuto sociale).