Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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A quanto si è potuto osservare nel contesto del progetto pilota “Budget d’assistenza” è da ritenersi che le tre categorie avranno dimensioni analoghe, cosicché risparmi e costi supplementari si annulleranno.
3.8 Ripercussioni sull’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia
Gli adeguamenti e le novità previsti non avranno in generale ripercussioni sulla(e) assicurazione(i) d’indennità giornaliera in caso di malattia. Ben difficilmente i beneficiari di rendita avranno ancora diritti presso l’assicurazione tenuta a versare prestazioni prima dell’insorgenza dell’invalidità. Nella maggior parte dei casi la normale durata delle prestazioni (720 giorni) sarà stata esaurita. Ed è molto improbabile che i beneficiari di rendita, considerato l’alto rischio che rappresentano, possano concluderne un’altra.
3.9 Ripercussioni sull’assicurazione contro gli infortuni
3.9.1 Revisione delle rendite finalizzata all’integrazione
Poiché, in relazione alla perdita di guadagno, il concetto d’invalidità dell’AI è sostanzialmente identico a quello dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, lo è in generale anche il grado d’invalidità. I provvedimenti del primo pacchetto della 6a revisione AI si ripercuoteranno dunque anche sulle rendite d’invalidità dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni:
L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni concede raramente rendite d’invalidità per disturbi somatoformi, fibromialgie o fattispecie analoghe. Le poche che concede possono essere ridotte o soppresse parallelamente a quelle ridotte o soppresse dall’ufficio AI.
Se in occasione della procedura di revisione la capacità al guadagno, grazie ad adeguati provvedimenti, migliora a tal punto che la rendita AI può essere ridotta o soppressa, nei casi in cui la causa dell’invalidità è riconducibile a un infortunio, per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni i risparmi saranno esigui. Per ridurre l’effettivo delle rendite di 12'500 rendite ponderate, nei prossimi sei anni dovranno essere reintegrati nel mondo del lavoro circa 16'500 beneficiari di rendite AI. Le nuove rendite concesse per un’invalidità riconducibile ad un infortunio sono l’8 per cento55. In circa la metà dei casi, l’infortunato è assicurato secondo la LAINF come salariato. Nell’AI si ha diritto ad una rendita soltanto a partire da un grado d’invalidità del 40 per cento e quindi, in una scala graduata, per i gradi d’invalidità del 50, 60 e 70 per cento; nell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni le rendite d’invalidità sono concesse secondo una scala lineare a partire da un grado d’invalidità del 10 per cento. Questo significa che una piccola riduzione del grado d’invalidità può avere grandi conseguenze sulla rendita AI, ma conseguenze trascurabili sulla rendita dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Inoltre, in virtù della complementarietà delle rendite, in caso di riduzione della rendita AI, la rendita d’invalidità dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni può anche essere
55 Statistica AI 2008, p. 22