Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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possibilità di sottoporre gli assicurati a perizie mediche eseguite da propri medici specializzati in medicina assicurativa. I SMR garantiscono una valutazione della resistenza psico-fisica e della capacità lavorativa uniforme e conforme ai principi della medicina assicurativa. Infine, l’introduzione dei tre quarti di rendita ha in generale ridotto il numero delle nuove rendite.
Per ridurre ulteriormente il numero delle nuove rendite, nel quadro della
5a revisione dell’AI sono stati introdotti nuovi strumenti volti a promuovere l’integrazione e il reinserimento socioprofessionale degli assicurati, in particolare il rilevamento tempestivo, i provvedimenti d’intervento tempestivo e i provvedimenti di reinserimento. Occorre osservare che gli assicurati sono tenuti a partecipare attivamente all’esecuzione di tutti i provvedimenti adatti al loro stato di salute che possono contribuire alla loro integrazione.
Potenziamento della vigilanza: l’UFAS ha rafforzato il suo dispositivo di
vigilanza mediante una riorganizzazione interna, l’introduzione di una gestione strategica basata sul sistema e sui risultati, lo sviluppo di un sistema di garanzia della qualità e lo svolgimento di audit nelle sedi degli uffici AI. Per instaurare una prassi di concessione delle rendite severa ma giusta sono inoltre state emanate apposite direttive e circolari, che permettono un’applicazione più uniforme della legislazione in collaborazione con gli uffici AI.
Prassi giudiziaria più severa del Tribunale federale: dal 2000, la Corte
suprema ha cominciato a emettere sentenze più severe ed ha tendenzialmente utilizzato il margine interpretativo a sua disposizione per limitare la concessione delle rendite, soprattutto nel caso dei disturbi da 6
dolore somatoformi . Nella sentenza di riferimento 130 V 352, il tribunale ha concretizzato la giurisprudenza in materia, stabilendo che un disturbo da dolore somatoforme non è di regola atto a determinare una limitazione della capacità lavorativa suscettibile di causare un'invalidità. Con questa sentenza, il Tribunale federale ha stabilito chiaramente i requisiti per la concessione di una rendita in caso di disturbi da dolore somatoformi e introdotto una nuova prassi più restrittiva. In seguito, la Corte suprema ha esteso l’applicazione dei principi definiti nella DTF 130 V 352 anche alla 7
fibromialgia . Da allora, è fatta una distinzione più rigorosa tra le cause dell'incapacità al guadagno legate al danno alla salute e quelle estranee al medesimo. Questa giurisprudenza è confluita nella legislazione con la
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DTF 130 V 399s.: disturbo da dolore somatoforme persistente: questa patologia è
caratterizzata dal fatto che per i sintomi fisici lamentati dal paziente non sono riscontrabili cause fisiche evidenti nonostante un’accurata diagnosi (differenziale). [...]
Conformemente all’ICD-10 (Organizzazione mondiale della sanità [WHO], International Classification of Diseases, 10a edizione, 1992), capitolo V (F) n. 45.4, la diagnosi del perito presuppone quanto segue: «il disturbo predominante e un dolore persistente, forte e tormentoso, non riconducibile interamente a un processo fisiologico o a un disturbo fisico. Il dolore si manifesta in concomitanza con conflitti emotivi o problemi psicosociali». 7 BGE 132 V 68: «La “fibromialgia” è una malattia reumatica riconosciuta dall’organizzazione mondiale della sanità [OMS; ICD-10: M79.0]. Si tratta di una sindrome dolorosa cronica e generalizzata che interessa le articolazioni e l’apparato locomotore e causa di regola disturbi prevalentemente soggettivi (p. es. spossatezza, disturbi del sonno, ansia, mal di testa e problemi digestivi e di minzione).