Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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finanze: i disabili pagano di tasca propria gli assistenti e sono quindi responsabili di decidere come impiegare i mezzi finanziari messi a loro disposizione;
personale: i disabili scelgono da soli gli assistenti e stipulano i necessari contratti;
organizzazione: i disabili provvedono da soli a organizzare al meglio il lavoro degli assistenti e decidono il genere e l’entità dei loro compiti e il momento in cui devono essere svolti;
istruzioni: i disabili impartiscono tutte le istruzioni necessarie ai propri assistenti, poiché sanno meglio di chiunque altro dove e come vogliono essere assistiti.
I primi modelli di assistenza sono stati introdotti negli USA, in Gran Bretagna e in Svezia, ma anche i Paesi Bassi, la Germania e l’Austria hanno fatto esperienze in quest’ambito. I sistemi introdotti da questi Paesi hanno forme e nomi diversi, per esempio «consumer direction», «direct payment», «personal assistance services» o «Persönliches Budget». Si constata che non esiste un modello unico e definitivo, bensì vari sistemi, in continua evoluzione, che presentano notevoli differenze quanto all’ammontare delle prestazioni e ai destinatari. Nonostante la molteplicità di forme, il denominatore comune di questi modelli è che i diretti interessati giudicano molto positivamente il fatto di poter organizzare da soli la propria assistenza grazie ai mezzi finanziari messi a loro disposizione. I beneficiari delle prestazioni registrano miglioramenti sostanziali in ambiti fondamentali della vita
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quali le relazioni sociali, la mobilità e il tempo libero .
Attuazione del progetto pilota «Budget d’assistenza»
L'introduzione di un modello di assistenza era già stata discussa nel quadro dei dibattiti parlamentari sulla 4a revisione AI. Avendo giudicato troppo incerte le ripercussioni finanziarie della nuova prestazione, le Camere federali avevano deciso di rinunciarvi provvisoriamente. Il Parlamento aveva in compenso raddoppiato gli importi dell’assegno per grandi invalidi e incaricato il Consiglio federale di avviare uno o più progetti pilota «per raccogliere esperienze in materia di provvedimenti intesi a consolidare una condotta di vita autonoma e responsabile di assicurati bisognosi di cure e di assistenza», stabilendo che «tali progetti devono in particolare graduare gli importi degli assegni per grandi invalidi in funzione del grado della grande invalidità, prevedere il versamento individuale degli assegni e agevolare la libertà di scelta negli ambiti principali della vita» e che «l’assegno deve constare di un importo adeguato al grado d’invalidità e di un budget personale per grande invalidità, ragionevolmente
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proporzionale alle spese di soggiorno nell’istituto di cura» .
Il 10 giugno 2005, il Consiglio federale ha deciso l’attuazione del progetto pilota
12 «Budget di assistenza» ed ha messo in vigore l’ordinanza necessaria a tal fine . Il progetto pilota, cui partecipano 250 persone, è in corso dal 1° gennaio 2006 nei Cantoni di Basilea-Città, San Gallo e del Vallese sotto la supervisione dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Possono prendervi parte disabili minorenni e
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V. Baumgartner et al. 2007.
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Lett. b delle disposizioni finali della modifica del 21 marzo 2003 della legge su
l’assicurazione per l’invalidità (4a revisione dell’AI).
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