Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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tra loro sul piano del contenuto. Il primo (modifica della Costituzione) prevede un aumento proporzionale temporaneo di 0,4 punti percentuali dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). Con decreto del Con decreto del 12 giugno 2009, il Parlamento ha spostato al 1° gennaio 2011 la data di entrata in vigore del previsto aumento delle aliquote IVA, che avrà una durata limitata a sette anni. Gli introiti del finanziamento aggiuntivo ammonteranno a circa 1,1 miliardi di franchi all’anno. Con il secondo (legge sul risanamento), il Parlamento ha deciso la creazione di un fondo di compensazione separato per l’AI. L’AVS effettuerà un versamento unico (a fondo perso) di 5 miliardi di franchi al nuovo fondo AI. Fintanto che sarà riscossa l’addizionale IVA, il debito dell’AI nei confronti dell’AVS, pari a circa 15,5 miliardi di franchi (situazione prevista a fine 2010), rimarrà stabile. Contemporaneamente, gli interessi passivi (in media 360 milioni di franchi all’anno) saranno interamente presi a carico dalla Confederazione. Durante questo periodo, le eventuali eccedenze registrate alla fine dell’anno contabile rispetto al capitale iniziale di 5 miliardi di franchi saranno versate al fondo di compensazione AVS per estinguere il debito dell’AI. La votazione popolare sul finanziamento aggiuntivo si terrà nel settembre del 2009.
1.1.3 Assicurati con un bisogno di assistenza regolare
Autonomia e responsabilità individuale
La promozione dell’autonomia e della responsabilità individuale degli invalidi è un obiettivo oggi ampiamente accettato e sancito nell’articolo sullo scopo dell’AI. Per gli invalidi condurre una vita autonoma e responsabile significa poter decidere da soli su questioni importanti della propria vita e assumersi la responsabilità della sua organizzazione. La libertà di scelta e di decisione concerne diversi aspetti della vita e si manifesta, per esempio,
nell’espressione delle proprie esigenze;
nella presa di decisioni su questioni importanti della vita quotidiana (tempo libero, lavoro, relazioni ecc.);
nella scelta tra vari modi di vita, modelli lavorativi e forme abitative;
nella scelta tra varie possibilità di organizzazione dell'assistenza (tipo, luogo, personale).
Quasi la metà dei beneficiari di assegni per grandi invalidi vive in un istituto
In Svizzera vivono 38'000 persone in età AI (30'000 adulti e 8'000 minorenni; dati del 2008), che a causa di un danno alla salute hanno bisogno in modo permanente dell’aiuto di terzi o di una sorveglianza personale per compiere gli atti ordinari della vita (vestirsi, igiene personale, mangiare ecc.) e sono quindi considerate
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grandi invalide ai sensi dell'articolo 9 LPGA . Questi assicurati hanno diritto a un assegno per grandi invalidi dell’AI (art. 42 LAI).
Il 43 per cento dei beneficiari adulti (13'000 persone) vive in un istituto. L’organizzazione della giornata (p. es. gli orari dei pasti), il personale assistente e le attività del tempo libero sono perlopiù stabiliti dalle strutture sociosanitarie, che
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