Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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un'inversione di tendenza. I risparmi conseguiti nell'ambito del risanamento dell'AI non tornano a vantaggio soltanto dell'assicurazione, bensì, in ampia misura, anche della Confederazione: se l'AI riduce le proprie uscite di un franco, il suo conto finanziario è sgravato di soli 62 centesimi, mentre i restanti 38 centesimi sgravano il bilancio federale. Con un deficit annuo di 1,1 miliardi di franchi, le uscite andrebbero quindi ridotte di 1,7 miliardi di franchi per riequilibrare il conto annuale. Le conseguenze sarebbero pesanti per l'assicurazione, visto che, ad esempio, per risanare l'AI tramite una riduzione delle uscite bisognerebbe ridurre del 40 per cento tutte le rendite. A queste condizioni il risanamento duraturo dell'AI sarebbe socialmente irresponsabile e politicamente impraticabile.
Nell'ottica attuale le strette correlazioni finanziarie tra il bilancio dell'AI e il bilancio federale, indotte dal sistema dei contributi della Confederazione in percentuale delle uscite, non sono ottimali. Per effetto di queste interdipendenze, inoltre, le difficoltà finanziarie dell'assicurazione si ripercuotono direttamente sul bilancio federale. Ne consegue che la politica non può più concentrarsi sul bilancio alla fonte dei problemi, ma si trova a dover decidere tra interessi divergenti. Questo ostacola la ricerca di soluzioni in ambiti politici cruciali. Attualmente il finanziamento è retto da un sistema di responsabilità macchinoso e poco trasparente che, oltretutto, ostacola fortemente il risanamento e la stabilizzazione a lungo termine dell'assicurazione invalidità. Una separazione dei bilanci dovrebbe permettere di migliorare la situazione.
Sganciare la partecipazione della Confederazione dalle uscite AI
Separando questi due fattori si danno giusti incentivi e si definiscono chiare responsabilità. In futuro si potranno prendere decisioni politiche sull'AI esclusivamente nella prospettiva dell'assicurazione. Poiché i contributi della Confederazione non dipenderanno più dalle uscite dell'AI, l'iter decisionale sarà significativamente semplificato sia nell'ambito della politica sociale che in quello della politica finanziaria. La ridefinizione delle responsabilità finanziarie permetterà infatti di concentrarsi sugli ambiti alla fonte delle difficoltà per risolvere i problemi. Il già conseguito arginamento della crescita delle uscite crea i presupposti perché l'AI sia integralmente responsabile delle sue uscite. Si tratta di un vero e proprio trasferimento dei rischi, nel senso che gli oneri della Confederazione dipenderanno dalle sue entrate e non più dalle uscite dell'AI, sulle quali non può praticamente influire. Da parte sua l'assicurazione sarà responsabile della crescita delle sue uscite e dei suoi risultati finanziari.
Il piano di separazione proposto elimina il contributo della Confederazione in percentuale delle uscite. Di conseguenza la Confederazione non parteciperà più direttamente alla copertura delle uscite endogene, quindi influenzabili, dell'assicurazione. Il meccanismo da applicare in futuro per stabilire il contributo della Confederazione terrà conto soltanto di determinate evoluzioni esogene delle uscite, sulle quali l'AI non può influire. Si tratta sostanzialmente degli adeguamenti delle rendite all'evoluzione dei prezzi e dei salari (indice misto) e in misura minore della demografia (con l'età aumenta il rischio di invalidità) e dell'aumento dell'aspettativa media di vita dei beneficiari di rendite AI. I calcoli eseguiti dimostrano che l'evoluzione delle uscite esogene dell’AI è comparabile a quella del prodotto interno lordo (PIL) e della massa salariale AVS. Tuttavia, essendo disponibili con notevole ritardo, i tassi di crescita definitivi del PIL si