Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/93: Ratifica della Convenzione del 30 maggio 2008 sulle munizioni a grappolo e modifica della Legge del 13 dicembre 1996 sul materiale bellico, Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione · 9 pagine

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Tranne il Cantone di Svitto, che ha dichiarato di rinunciare a esprimersi, tutti i Cantoni si sono detti favorevoli alla proposta di ratifica della Convenzione e alla modifica della Legge federale sul materiale bellico.

Si è espressa a favore di una ratifica anche la maggior parte dei partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, tranne i liberali (PLR), che hanno espresso importanti riserve, e l’Unione democratica di centro (UDC), che rifiuta integralmente la ratifica.

Anche la maggior parte delle associazioni e degli ambienti interessati si sono espressi a favore della ratifica della Convenzione e della modifica della LMB, salvo tuttavia alcune organizzazioni vicine all’esercito, che si oppongono a una ratifica.

3. Sintesi e valutazione dei risultati della consultazione

3.1 In generale

Sono stati invitati a esprimersi nell’ambito della consultazione i Cantoni, il Principato del Liechtenstein, i partiti politici, 3 associazioni mantello di Comuni, città e regioni di montagna, 9 associazioni mantello dell’economia e 41 organizzazioni interessate. La documentazione sottoposta a consultazione comprendeva il testo della Convenzione sulle munizioni a grappolo e il relativo rapporto esplicativo. Il termine per l’inoltro dei pareri è stato fissato al 25 febbraio 2011. In totale sono pervenuti 59 pareri scritti, tra i quali 8 di organizzazioni che ufficialmente non erano state consultate.

Hanno preso posizione i seguenti 6 partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale: Partito popolare democratico (PPD), Partito liberale radicale - I Liberali (PLR), Partito socialista svizzero (PS), Partito cristiano sociale (PCS), Unione democratica di centro (UDC) e Partito dei verdi (I Verdi).

Si sono espresse le seguenti associazioni mantello: Unione delle città svizzere, Federazione delle imprese svizzere (economiesuisse), Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), Unione svizzera degli imprenditori, Unione svizzera dei contadini (USC), Associazione svizzera dei banchieri (ASB), Unione sindacale svizzera (USS).

Hanno inoltrato un parere anche le seguenti organizzazioni: sezione svizzera di Amnesty International, Centro per lo sminamento umanitario di Ginevra (GICHD), Croce Rossa Svizzera, Dichiarazione di Berna (DB), Fondazione Terre des hommes, Handicap International, Società svizzera degli ufficiali (SSU), Associazione svizzera dei sergenti maggiori (ASSgtm), Associazione svizzera dei magistrati (ASM), Credit Suisse, Gruppo Giardino, sezione svizzera della Commissione internazionale dei giuristi (CIG), Schweizer Soldat, Comunità di lavoro per un esercito di milizia efficiente e garante della pace (AWM), Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSoA), Consiglio svizzero delle associazioni per la pace, Associazione per la politica di sicurezza e le scienze militari (VSWW), sezione del Cantone di Zugo dell’Unione democratica di centro (SVP Zug), Chambre Vaudoise des Arts et Métiers, Centre patronal, Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), Humanrights.ch/MERS Menschenrechte Schweiz, Società degli ufficiali del Cantone di San Gallo, Società svizzera degli