Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/93: Ratifica della Convenzione del 30 maggio 2008 sulle munizioni a grappolo e modifica della Legge del 13 dicembre 1996 sul materiale bellico, Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione · 9 pagine

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svizzera degli ufficiali dell’artiglieria (SSUART), Gruppo Giardino, Schweizer Soldat, Comunità di lavoro per un esercito di milizia efficiente e garante della pace (AWM), Associazione per la politica sicurezza e le scienze militari (VSWW).

La SSI e l’AWM si sono dette favorevoli alla ratifica della Convenzione in data posteriore, a condizione che le scorte esistenti siano distrutte unicamente dopo la loro scadenza tecnica di utilizzo.

Dal canto loro, l’Unione delle città svizzere, l’Unione svizzera degli imprenditori e l’Unione svizzera dei contadini (USC) hanno rinunciato a esprimersi o a partecipare alla consultazione.

3.2 Principali rivendicazioni dei partecipanti alla consultazione

Considerato il tragico impatto di queste armi sulla popolazione civile, la stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole alla ratifica della Convenzione sulle munizioni a grappolo, ritenendola un importante progresso in linea con la tradizione umanitaria della Svizzera.

Nei pareri espressi, vari partecipanti (ZG, Partito socialista, I Verdi, Fondazione Terre des hommes, Consiglio svizzero delle associazioni per la pace) chiedono espressamente che la Convenzione sia ratificata al più presto. Dal canto suo il Partito cristiano sociale esorta a impegnarsi in favore dell’universalizzazione della Convenzione.

La stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione convengono che le munizioni a grappolo non presentano alcun vantaggio per l’esercito svizzero nell’attuale contesto della politica di sicurezza, mentre talune associazioni e in special modo quelle con legami con l’esercito continuano a ravvisare in questo tipo di armi un mezzo irrinunciabile. Si tratta in particolare dei seguenti partecipanti: UDC, SVP Zug, Chambre Vaudoise des Arts et Métiers, Centre Patronal, Società svizzera degli ufficiali (SSU), Società degli ufficiali del Cantone di San Gallo, Società svizzera degli ufficiali dell’artiglieria (SSUART), Gruppo Giardino, Comunità di lavoro per un esercito di milizia efficiente e garante della pace (AWM), Associazione per la politica sicurezza e le scienze militari (VSWW).

In questo senso, il PLR e l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), pur essendo favorevoli alla ratifica, sostengono tuttavia che un divieto delle armi in questione indebolirebbe le capacità difensive dell’esercito svizzero. Il PLR ritiene inoltre che un impiego di munizioni a grappolo da parte dell’esercito svizzero non costituirebbe un pericolo per la collettività internazionale, poiché il nostro esercito in quanto esercito di difesa impiegherebbe queste munizioni soltanto sul nostro territorio nazionale. Il PLR asserisce in particolare che non è ancora stata trovata una valida alternativa all’impiego delle munizioni a grappolo.

Ma non tutte le organizzazioni vicine all’esercito sono contrarie alla ratifica della Convenzione; l’Associazione svizzera dei sergenti maggiori (ASSgtm) è favorevole alla ratifica per ragioni legate alla politica di sicurezza europea ed è inoltre dell’idea che l’impiego di questo tipo di armi su un territorio densamente abitato come la Svizzera non possa entrare in linea di conto.