Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/101: Modifica della legge federale sui cartelli e altre limitazioni alla concorrenza · 58 pagine

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L’avamprogetto tiene conto dei dubbi espressi, proponendo due alternative di diversa portata.

- In considerazione del fenomeno della globalizzazione, la necessità di una collaborazione internazionale più intensa è indiscussa. La stipula di accordi di cooperazione dev’essere integrata in questa legge mediante una disposizione di base e preparata dal punto di vista del contenuto. Se, ad esempio, le autorità dell’UE avessero già effettuato perquisizioni domiciliari e le imprese svizzere ne fossero venute a conoscenza, non avrebbe più senso effettuare a posteriori perquisizioni domiciliari in Svizzera. Ecco perché le autorità svizzere in materia di concorrenza e quelle estere devono poter coordinare le loro attività d’indagine.

- Nel diritto civile in materia di cartelli sussiste oggi la situazione insostenibile in cui una parte di coloro che patiscono le conseguenze negative di un cartello non possono rivendicare davanti a un tribunale il risarcimento dei danni subiti. Questa situazione va corretta. I timori che un’estensione del diritto di azione possa generare un’ondata di ricorsi possono essere mitigati se si rafforza il diritto civile in materia di cartelli soltanto lievemente, come previsto nell’avamprogetto.

1.2 La nuova regolamentazione proposta

Come descritto nel capitolo 1.1, gli obiettivi della revisione emersi dalla valutazione e dai mandati parlamentari interessano una moltitudine di tematiche della LCart. La nuova regolamentazione presentata qui di seguito attribuisce grande importanza all’aspetto della coerenza di un’eventuale LCart riveduta. Sono perciò spiegate qui di seguito le correlazioni tra le singole proposte di riforma.

Al capitolo 1.2.1 viene sollecitata, nell’ottica dell’attuazione della LCart, una riorganizzazione istituzionale. Le origini della struttura istituzionale odierna risalgono ancora agli anni Sessanta, periodo costitutivo della Commissione dei cartelli, la quale operava esclusivamente sul piano del diritto amministrativo e serviva, in qualità di organo di milizia, all’equilibrio degli interessi. Questo modello è oggi unico a livello internazionale. Con l’introduzione delle sanzioni dirette per violazioni alla legge sui cartelli e la qualificazione delle stesse quali pene rilevanti dal punto di vista della CEDU, il modello attuale è discutibile sotto il profilo del principio di legalità. Alla luce dell’accresciuta necessità di riforma, la riorganizzazione istituzionale è un’esigenza tanto importante quanto impellente.

I capitoli da 1.2.2 a 1.2.6 si concentrano su proposte concrete di riforma che, in sede di valutazione, sono state ritenute importanti e concernenti problemi rilevanti, ossia il trattamento degli accordi verticali, la procedura di opposizione, il controllo delle concentrazioni, la collaborazione internazionale e il diritto civile in materia di cartelli. Questi temi sono stati reputati importanti anche nel corso delle indagini conoscitive e giustificano pertanto una revisione della LCart. Le proposte di riforma materiali possono essere considerate e attuate singolarmente, indipendentemente dalla riforma istituzionale.