Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine
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pianificazione 2009/2010 i prezzi dell’armamento hanno potuto calare meno fortemente dell’IPC la correzione del rincaro sui pertinenti crediti è limitata al 2 per cento.
Risultato
Le correzioni massime a motivo del rincaro inferiore ammontano complessivamente a 524 milioni. Il Consiglio federale ha nondimeno deciso queste riduzioni come direttiva globale. I dipartimenti fruiscono pertanto della possibilità di sostituirle con misure nel contesto della verifica dei compiti. Al momento non è ancora noto in quale misura si farà uso di questa possibilità. Oggi è comunque certo che il DDPS esclude dalla correzione del rincaro le uscite d’esercizio dell’esercito e aumenta invece in maniera corrispondente il mandato di risparmio nel settore del materiale d’armamento (cfr. n. 2.2.5).La correzione del rincaro a livello di DDPS cala pertanto da circa 70 a pressoché 20 milioni. A mente di queste circostanze la correzione del rincaro si ripartisce provvisoriamente come segue tra i Dipartimenti:
DFAE: 29 milioni
DFI: 94 milioni
DFGP: 7 milioni
DDPS: 21 milioni
DFF: 24 milioni
DFE: 134 milioni
DATEC: 164 milioni
Totale: 473 milioni
I settori di compiti maggiormente colpiti sono i trasporti (149 mio.), la formazione e la ricerca (124 mio.) nonché l’agricoltura (86 mio.). L’allegato 1 enumera tutti i crediti di volume superiore a 100 milioni che sono toccati dalla correzione del rincaro. Nel caso dei mandati di risparmio illustrati qui appresso sono indicate a titolo di complemento le ripercussioni della correzione del rincaro nella misura in cui esse superano l’importo di 2 milioni. In merito si evidenzia nuovamente che non vi è correlata alcuna riduzione reale, ma si evita un incremento reale involontario e si ristabilisce il trattamento simmetrico dei crediti che in sede di preventivazione vengono adeguati automaticamente a un rincaro inferiore. La misura equivarrebbe a una riduzione soltanto nell’ipotesi in cui il rincaro del 2010 dovesse essere sensibilmente superiore allo 0,8 per cento pronosticato. Il Consiglio federale esaminerà nuovamente le ripercussioni a inizio giugno alla luce delle nuove previsioni congiunturali.