Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 41Fedlex · Rapporto esplicativo

(BAK) per i prezzi delle costruzioni (in maggioranza) pubbliche presenta una deviazione cumulata negli anni 2009 e 2010 di 3,7 punti percentuali rispetto alle previsioni iniziali (aprile 2008).

Una correzione del rincaro del 2,5 per cento nel settore degli investimenti nella costruzione appare adeguata in considerazione di questi valori. Si prescinde da un aumento della correzione del rincaro perché in caso di rincaro elevato i prezzi della costruzione traboccano in un’altra direzione senza che questa circostanza sia corretta in maniera corrispondente nel bilancio.

Oltre ai prezzi della costruzione anche l’evoluzione dei prezzi degli investimenti in armamento costituiscono un parametro determinante per diverse categorie di uscite. Questo indicatore serve anzitutto a stimare il prodotto interno lordo e le sue componenti. Gli investimenti in armamento sono beni mobili di investimento acquistati dai produttori. Ne fanno ad esempio parte le macchine, le apparecchiature, i veicoli e la dotazione aziendale, in particolare nel settore dell’informatica. Sebbene questo indicatore non rispecchi tutte le peculiarità delle uscite pubbliche, a livello di bilancio della Confederazione esso può essere considerato come componente parziale di un deflazionamento, soprattutto nel settore dell’armamento e in quello degli investimenti materiali e immateriali e dell’acquisto di scorte.

Nel caso degli investimenti in armamento la deviazione cumulata rispetto al rincaro inizialmente preventivato è di soli 2,0 punti percentuali negli anni 2009/2001, ossia inferiore di 0,5 punti percentuali a quella dei prezzi al consumo. Inversamente l’evoluzione cumulata dei prezzi al consumo nel 2004–2008 è stata di soli 0,6 punti percentuali, mentre i crediti per prestazioni che seguono in maniera determinante questo deflatore hanno potuto essere aumentati ogni anno dell’1,5 per cento. Il Consiglio federale ha nondimeno limitato al 2 per cento la correzione su queste categorie di uscite.

In sintesi il Consiglio federale propone pertanto le seguenti correzioni del rincaro:

– nel caso dell’80 per cento dei 22 miliardi l’indicatore giusto è l’IPC, rispettivamente l’indice dei prezzi della costruzione, ragione per cui si giustifica una correzione del 2,5 per cento;

– il 10 per cento circa delle uscite riguarda contributi d’esercizio a enti propri della Confederazione, utilizzati prevalentemente per finanziare le spese di personale (ad es. contributi al settore dei PF o Swissmedic). Nel caso dei contributi a organizzazioni che nella loro struttura salariale sono vincolati di fatto all’evoluzione degli stipendi del personale federale la correzione del rincaro non può essere superiore a quella del personale federale (1,9 %). Dato che i contributi servono in parte anche al finanziamento delle spese per beni e servizi la correzione del rincaro ammonta in questo caso al 2 per cento;

– i prezzi dell’armamento costituiscono in particolare l’indicatore rilevante nel caso delle spese d’armamento e delle uscite per gli investimenti informatici e per i veicoli. Ciò concerne il 9 per cento delle uscite. Dato che rispetto alla