Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine
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– contributi obbligatori a organizzazioni internazionali (1,5 mia.);
– contributi alle sedi per immobili di proprietà della Confederazione (0,3 mia.);
– attribuzioni annuali al fondo per i grandi progetti ferroviari (1,5 mia.);
– contributi generali alle strade (0,4 mia.);
– contributi ai Cantoni nel settore dell’asilo (0,7 mia.)14.
Finora non è stato effettuato alcun adeguamento al minore rincaro nel caso delle uscite che sono pilotate mediante decreti finanziari pluriennali (13,3 mia.). In passato, nella fissazione dei crediti di impegno (normalmente) quadriennali e dei limiti di spesa si è di volta in volta perseguita una determinata evoluzione reale delle uscite partendo da un tasso medio di rincaro dell’1,5 per cento. Nell’ipotesi di un rincaro minore ne risulta quindi una crescita reale maggiore di quanto inizialmente previsto15. Ciò vale in particolare per i seguenti decreti di finanziamento:
– promovimento della formazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2008−2011;
– politica agraria 2011: limite di spesa 2008−2011 per il miglioramento delle basi di produzione e delle misure sociali, per la produzione e lo smercio, per i pagamenti diretti;
– limite di spesa 2007−2010 nel contesto della convenzione sulle prestazioni tra la Confederazione e le FFS;
– 9° credito quadro per contributi di investimento alle imprese ferroviarie concessionarie per gli anni 2007−2010;
– quattro crediti quadro nel settore della cooperazione allo sviluppo (cooperazione tecnica, aiuto umanitario, finanziamento di misure di politica economica e commerciale, aiuto ai Paesi dell’Est).
14 La maggior parte delle uscite nel settore dell’asilo concerne la somma forfettaria globale da versare ai Cantoni per persona socialmente dipendente. Tale somma forfettaria globale è composta di una quota per la pigione, di una quota per i costi di aiuto sociale e di assistenza e di una quota per i premi alle casse malati, le aliquote percentuali e le franchigie. Le prime 2 componenti sono adeguate di volta in volta alla fine dell’anno all’indice nazionale dei prezzi al consumo. Poiché il fabbisogno di risorse nel settore dell’asilo dipende in misura molto maggiore da altri fattori, segnatamente dalla struttura quantitativa, una correzione anticipata del rincaro non ha alcun senso in questo ambito. Il minore rincaro dovrebbe comunque comportare ceteris paribus un certo sgravio.
15 Per i dettagli in merito si rimanda al rapporto dell’11.12.2009 dell’Amministrazione federale delle finanze concernente il rincaro nel bilancio della Confederazione: http://www.efv.admin.ch/d/downloads/finanzpolitik_grundlagen/a_schwerpunkte/Bericht_ Teuerung_Bundeshaushalt_d.pdf.