Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine
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Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione
Limitazione di nuovi progetti sperimentali nell'esecuzione delle pene e delle misure
Il PS respinge la misura, poiché essa si riflette sulle nuove aggiunte nell'esecuzione delle pene e delle misure con cui in ultima analisi si mira a conseguire dei risparmi rispetto all'esecuzione classica. Analogamente, la CdC e i Cantoni LU, ZG, FR, TG, TI, JU esprimono parere contrario, poiché la riduzione interromperebbe le attuali riforme nell'esecuzione e non consentirebbe più la sperimentazione di nuove forme di esecuzione. Occorre notare che ciò accade in un ambito delicato sotto il profilo politico e che è soggetto a un maggior dinamismo a seguito dell'evoluzione della società. Poiché le sperimentazioni campione dovrebbero essere pianificate a più lungo termine, con la misura si verificherebbe di fatto un trasferimento dei costi sui Cantoni.
Credito per la biblioteca dell'Istituto svizzero di diritto comparato
Non sono pervenuti pareri in merito a questa misura (parziale).
Misure in seno all'Ufficio federale di metrologia
Diversi laboratori di taratura e l'Università di Neuchâtel richiamano l'attenzione sulle notevoli complicazioni economiche e tecniche che derivano dalla misura con la quale si potrebbero conseguire soltanto esigui risparmi diretti.
2.3.4 Difesa
Il PS respinge l'istituzione di un limite massimo delle uscite per il 2010-2015 per l'importo proposto e richiede di stralciare l'articolo 4 capoverso 3 LPCon. L'istituzione di un nuovo limite delle uscite sarebbe contrario, da un lato, a decisioni precedenti nell'ambito del messaggio sulla fase di sviluppo 2008/11 e, dall'altro, verrebbe minata la sovranità del Parlamento in materia di budget con un'ampia flessibilità nella specificazione e nell'annualità, aspetto che non sarebbe accettabile per il PS alla luce del futuro poco chiaro dell'esercito – fra l'altro espresso nel rapporto sul piano di attuazione della verifica dei compiti.
Il PEV accoglie la rinuncia temporanea a nuovi programmi di armamento. Sarebbe indispensabile un nuovo assetto sostanziale dell'esercito. A tale scopo si dovrebbero esaminare le varianti con contingenti ridotti o modelli per i militari in ferma continuata. Il punto cruciale sarebbe la riduzione delle spese di esercizio.
La Società svizzera degli Ufficiali (SSU) accoglie la proroga prevista del limite delle spese. Per contro, respinge tutti i risparmi nel budget della Difesa per i prossimi anni, poiché i tagli nel settore acquisti che ne deriverebbero alla fine renderebbero impossibile l'adempimento dei compiti dell'esercito, sancito dalla Costituzione. Inoltre, si dovrebbe tenere in considerazione il fatto che eventuali decisioni di politica finanziaria prima della conclusione del rapporto sulla politica di sicurezza e di quello dell'esercito sarebbero premature.
2.3.5 Diverse misure in seno al DDPS
Contributi al Centro di ricerche sulla politica di sicurezza del PF di Zurigo
Il PS e il PCS respingono il ridimensionamento dei servizi e la riduzione dei mezzi finanziari per la piattaforma ISN, poiché in questo modo non si potrebbe più garantire l'elevata qualità dell'ISN di fama mondiale e utilizzata intensivamente. Ciò andrebbe a scapito della Svizzera.
Il PEV accoglie la riduzione proposta.