Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine
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Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione
Spese di riversamento dell'UFSPO
Il PPD, il PEV, il PCS e l'UDF nonché i Cantoni ZG e TG accolgono con scetticismo e talora con diniego questa misura. I risparmi sarebbero esigui, si avrebbero maggiori e più preziose ripercussioni positive del lavoro G + S e delle associazioni sportive non commerciali sul tempo libero e sugli scopi educativi – come responsabilità e spirito di squadra – sulla salute, sulla prevenzione delle dipendenze oppure sull'integrazione dei figli di migranti. Inoltre, i contributi relativamente bassi avrebbero un notevole effetto moltiplicatore sulle prestazioni volontarie.
Protezione civile
La CdC e i Cantoni ZG,TG, e JU sono contrari alla misura, poiché essa provocherebbe ritardi nel settore della telematica, dove attualmente sussistono i maggiori bisogni.
2.3.6 Educazione
In generale, i Cantoni LU, BS, BL nonché la Conferenza universitaria svizzera (CUS) e il Fondo nazionale svizzero (FNS) affermano che i tagli proposti nel settore dell'educazione non possono pregiudicare il finanziamento del settore ERI per gli anni 2012-2016. I contributi finanziari non potrebbero essere stabiliti soltanto sotto il profilo della politica finanziaria, ma dovrebbero essere basati anche su discussioni e valutazioni dal punto di vista del contenuto. È inoltre criticata la politica stop-and-go con la quale, da un lato, si effettuerebbero aumenti del bilancio e, dall'altro, tagli dei programmi di sgravio.
Anche il PS, il PPD e i Verdi nonché la Fédération des Entreprises Romandes si oppongono ai tagli di fondi nel settore educazione. In generale richiedono di rinunciare ai mandati di risparmio, poiché l'educazione è una delle principali risorse del Paese e perché il numero degli studenti aumenta. Inoltre, da oltre un decennio e anche in tempi di recessione sussisterebbe una mancanza di forze lavoro altamente qualificate.
In generale il PEV e l'UDF accolgono i tagli proposti che sarebbero dovuti in gran parte ai contributi pubblici per la ricerca che sono aumentati come in passato.
Tagli nel settore dei PF Il PS, il PPD, la CdC, il Cantone BS, l'Unione Svizzera degli Universitari (USU), il Fondo
nazionale svizzero (FNS) e Swissmem si oppongono ai tagli nel settore dei PF, poiché si indebolirebbe un motore importante nel campo della ricerca e dell'innovazione e si comprometterebbe la collaborazione tra le scuole universitarie. Le motivazioni dei tagli (fra l'altro, l'accesso a mezzi di terzi, riserve) vengono respinte dal Consiglio dei PF.
Sussidi subordinati a progetti secondo la LAU
La CdC e i Cantoni ZG e BS respingono la misura, poiché i sussidi servono alla ristrutturazione del panorama universitario e all'introduzione di nuove tematiche. Contemporaneamente con il provvedimento si acuirebbe negativamente la concorrenza fra i Cantoni e si dovrebbe temere che questi ultimi adeguino i loro mezzi finanziari nella misura corrispondente alla riduzione dei sussidi federali. Insieme al WWF e all'ATA si sottolinea che i sussidi subordinati a progetti costituirebbero un importante strumento innovativo legato ai principi dello sviluppo sostenibile.
Sussidi agli investimenti destinati alle università cantonali
Il PS e i Cantoni LU e BS respingono la misura. In linea di principio esigono che per il calcolo della correzione del rincaro dei sussidi di base in questo settore caratterizzato da costi e-