Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine

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Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione

chetto di misure IV dal PCon e di trattarlo prima nell'ambito di una discussione di fondo sulla verifica dei compiti. Viene inoltre richiesto di evitare in modo conseguente anche i trasferimenti di oneri non formali, ma di fatto, a Cantoni e Comuni. Il SAB ritiene inoltre che il PCon arrivi in un momento sfavorevole per l'economia e, in particolare, per il turismo e che via sia il pericolo che gli effetti dei pacchetti congiunturali siano vanificati. Fa inoltre notare che i potenziali di efficienza della NPC, segnatamente a livello della Confederazione presso l'amministrazione di compiti in comune, rispettivamente di compiti ceduti ai Cantoni, potrebbero essere utilizzati in modo più efficace. Infine, l'Associazione dei Comuni svizzeri biasima il fatto che, in particolare nei settori della formazione, della sanità e della previdenza sociale, sarebbero stati tralasciati problemi strutturali, che genererebbero tassi di crescita superiori alla media.

2.1.4 Associazioni mantello

Economiesuisse e l'Unione svizzera degli imprenditori evidenzia la grande importanza di una politica finanziaria sostenibile per la stabilità e la competitività della piazza finanziaria svizzera. Essi sostengono il programma di consolidamento del Consiglio federale, che tiene conto delle direttive del freno all'indebitamento con misure ampiamente equilibrate e, solitamente, evitando il trasferimento di oneri. Viene in particolar modo approvato l'approccio prevalentemente sul versante delle uscite del PCon. In primo luogo, per quanto riguarda l'evoluzione delle entrate in rapporto al PIL, il bilancio della Confederazione non presenterebbe problemi con le entrate negli ultimi anni. In secondo luogo, le misure sul versante delle uscite sono solitamente più efficienti e più efficaci. In terzo luogo, le misure sul versante delle entrate non potrebbero risolvere il problema di fondo della labilità latente delle finanze federali,

ossia la crescita strutturale e continua delle uscite dovuta in parte anche ad automatismi. Per questo motivo riforme strutturali a lungo termine, come prospettate nella verifica dei compiti, sono indispensabili, se programmi di sgravio a breve termine del bilancio come il PCon vogliono essere evitati in futuro. Questo vale segnatamente per i settori in forte crescita quale previdenza sociale e sanità. Economiesuisse ritiene che, vista la minaccia di oneri supplementari negli anni del piano finanziario e di una crescita economica stimata in modo molto ottimistico, il programma di consolidamento ora presentato sarebbe tuttavia una soluzione minima. A medio termine (fino al 2013) richiede ulteriori misure per almeno 500 milioni che dovrebbero sgravare il bilancio a lungo termine, e sottopone al riguardo proposte concrete di risparmio nei settori previdenza sociale, educazione e ricerca, agricoltura, difesa nazionale, trasporti nonché cultura e tempo libero.

L'Unione sindacale svizzera USS non ritiene provata la necessità di un programma di consolidamento e motiva la propria posizione criticando, da un lato, il freno all'indebitamento che, per lacune nel metodo, sopravvaluterebbe di principio i deficit strutturali. Per questo motivo, negli scorsi anni si sarebbero sempre ipotizzate entrate della Confederazione troppo basse. Va inoltre aggiunto che, alla luce delle prospettive congiunturali insicure, un programma di consolidamento sarebbe errato dal punto di vista politico-economico. Per le stesse ragioni TravailSuisse e la Società svizzera degli impiegati di commercio SIC ritengono che le misure del pacchetto IV (misure della verifica dei compiti) non siano necessarie e le respingono. Gli altri pacchetti di misure I, II, V e VI e in parte il pacchetto III (senza il settore del personale) sono invece approvate. SIC Svizzera ritiene discutibile il pacchetto di misure IV anche sulla base di considerazioni relative a costi e benefici, come segnatamente si manifesta nel taglio della custodia di bambini complementare alla famiglia (investimenti dal vantaggio pubblico a lungo termine) o nella soppressione del sostegno indiretto alla stampa (aspetti di politica nazionale).

L'Unione Svizzera dei Contadini USC è contraria alle misure proposte nel settore dell'agricoltura e richiede che quest'ultimo sia generalmente escluso dal programma di consolidamento. In primo luogo, da metà degli anni Novanta la quota del settore agrario alle uscite della Confederazione è diminuita dal 9 al 6 per cento, così da non poter esser responsabile per i deficit strutturali della Confederazione. Secondariamente, l'agricoltura è toccata in modo