Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011
2010 soltanto i Cantoni Uri e Vallese si situano al di sotto del livello dell’85 per cento ad avvenuta perequazione delle risorse e dei casi di rigore. Dopo la perequazione delle risorse anche l’indice delle risorse del Cantone del Giura si situava sotto l’85 per cento. Dato tuttavia che conformemente all’articolo 19 capoverso 8 LPFC si considerano anche le prestazioni della compensazione dei casi di rigore, nel 2010 il Cantone del Giura ha raggiunto l’obiettivo minimo di dotazione. I contributi della perequazione delle risorse si sono pertanto rilevati adeguati anche dal punto di vista di questo obiettivo;
• compensazione degli aggravi geotopografici e sociodemografici eccessivi: per quanto
riguarda la compensazione degli oneri sono stati confermati i risultati illustrati nel terzo messaggio concernente la NPC, secondo il quale l’odierna uguale dotazione per la perequazione dell’aggravio geotopografico e dell’aggravio sociodemografico compensa in maniera diversa gli oneri speciali. Secondo i calcoli attualizzati di Ecoplan, il 28 per cento degli oneri speciali sono riconducibili a fattori geotopografici, il 33 per cento a fattori relativi alla struttura della popolazione e il 39 per cento a fattori relativi alle città polo. La compensazione degli oneri da parte della Confederazione copre in media il 12 per cento degli oneri speciali rilevati; il grado di copertura è del 22 per cento nel caso degli oneri speciali di natura geotopografica, del 12 per cento per gli oneri speciali relativi alla struttura della popolazione e del 5 per cento per gli oneri speciali riconducibili alle città polo;
• garanzia di una compensazione intercantonale adeguata degli oneri: con l’istituzione
della Convenzione quadro intercantonale (CQI) i Cantoni hanno creato la base necessaria all’attuazione e allo sviluppo della collaborazione intercantonale con compensazione degli oneri. Al momento la mancanza di dati statistici non consente tuttavia di fornire cifre relative alla compensazione intercantonale degli oneri. Dalle valutazioni qualitative risulta comunque che il rafforzamento della collaborazione intercantonale con compensazione degli oneri perseguito dalla NPC è in atto. Tutti i Cantoni hanno ratificato convenzioni in due dei settori chiave definiti dall’articolo 48a della Costituzione svizzera: la medicina di punta e le istituzioni che promuovono l’integrazione e l’assistenza per gli invalidi. La convenzione tra i Cantoni di Zurigo, Lucerna, Svitto, Zugo e Uri entrata in vigore il 1° gennaio 2010 rappresenta inoltre il primo accordo relativo alla compensazione interregionale di oneri culturali.
Analisi del passaggio alla NPC
La verifica anticipata della neutralità dei costi all’atto del passaggio alla NPC ha rivelato che i Cantoni hanno subito un aggravio che supera di 100 milioni di franchi le ipotesi formulate nel terzo messaggio sulla NPC (sgravio di 47 mio. di franchi per la Confederazione e di 53 mio. di franchi per le assicurazioni sociali). Il Consiglio federale non considera tale differenza come una deviazione rilevante rispetto alla neutralità dei costi prevista nel corrispondente passo del terzo messaggio sulla NPC. La differenza rispetto alla dotazione di 2,5 miliardi di franchi dei fondi perequativi calcolata nel quadro del terzo messaggio sulla NPC ammonta infatti solo al 4 per cento. Anche le deviazioni riscontrate per le singole voci della dissociazione dei compiti sono risultate in media inferiori del 6 per cento rispetto allo spostamento degli oneri previsto inizialmente, rispettivamente inferiori del 5 per cento se si escludono fattori speciali. Di conseguenza il Governo non vuole procedere a un adeguamento strutturale e temporaneo dei versamenti di compensazione, e intende aggiornare i contributi secondo il metodo attuale sulla base dell’andamento del potenziale delle risorse. I Cantoni a tale riguardo hanno un’opinione divergente. Essi chiedono un aumento permanente della perequazione verticale delle risorse di 100 milioni di franchi all’anno nonché un aumento temporaneo della dotazione per il prossimo quadriennio quale compensazione per i quattro versamenti di 100 milioni di franchi corrispondenti ai contributi di cui nel periodo quadriennale in corso non hanno potuto beneficiare. I rappresentanti dei Cantoni città esigono inoltre che l’importo della compensazione sia destinato esclusivamente