Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011

non tiene conto affatto o in misura insufficiente dei frontalieri. Inoltre, solo 1/6 delle risorse finanziarie della compensazione degli oneri è stato utilizzato per gli oneri dei centri urbani. I suddetti Cantoni adducono anche che devono sostenere costi speciali a causa della loro posizione di confine64. Un altro punto oggetto di critica è la modalità di calcolo dei redditi tassati alla fonte. Il potenziale di risorse dei Cantoni sarebbe aumentato notevolmente a seguito, da un lato della ponderazione dei redditi lordi sulla base di un fattore gamma uniforme65 e, dall’altro, della mancata considerazione di una franchigia nei redditi delle persone fisiche.

Per i suddetti motivi, i Cantoni di Basilea Città, Ginevra e Ticino propongono congiuntamente per tutti i Cantoni di integrare solo la metà dei redditi lordi dei frontalieri nel calcolo dei redditi determinanti, tassati alla fonte.

Nella valutazione di questa proposta occorre ribadire innanzitutto che i frontalieri non si distinguono dagli altri pendolari, ad esempio quelli provenienti da altri Cantoni, per quanto concerne gli oneri per il Cantone di lavoro. Si hanno, invece, differenze significative sul fronte delle entrate. Da un lato, il Cantone di lavoro può tassare i frontalieri al contrario dei pendolari provenienti da altri Cantoni. È quindi completamente giustificato che i redditi dei frontalieri confluiscano nel potenziale di risorse, in quanto rappresentano un’ulteriore componente del valore aggiunto, utilizzabile fiscalmente. Dall’altro, come già menzionato, si deve considerare che gli spillover generati dai frontalieri non possono essere indennizzati nell’ambito della collaborazione intercantonale con compensazione degli oneri, per cui si potrebbe accettare almeno in parte di ridurre i redditi dei frontalieri presi in considerazione.

Sebbene la proposta dei tre Cantoni sia giustificata, si devono respingere fermamente o rettificare alcune critiche:

− gli oneri speciali delle città polo sono indennizzati indipendentemente dall’origine dei

pendolari. Oltre alla popolazione, due dei tre indicatori parziali utilizzati comprendono dunque il numero di impiegati, in modo che un numero elevato di questi ultimi rispetto a quello degli abitanti faccia aumentare il valore degli indicatori e quindi comporti versamenti di compensazione più alti della perequazione dell’aggravio sociodemografico a favore del Cantone interessato. Pertanto, non sorprende che i Cantoni di Basilea Città e Ginevra ricevano i contributi più alti per abitante da questo fondo di perequazione. Nel numero degli impiegati sono incluse in egual misura le forze lavoro provenienti dall’estero, quelle provenienti da altri Cantoni nonché quelle residenti nel Cantone. Contrariamente a quanto affermato dai Cantoni transfrontalieri, la perequazione dell’aggravio sociodemografico non produce distorsioni tra i centri urbani al confine e quelli all’interno del Paese. Al contrario, al posto dei flussi di pendolari previsti in origine, ma difficili da quantificare, è stato scelto il numero degli impiegati al fine di considerare equamente gli agglomerati transfrontalieri nell’indicatore delle città polo.

− Il finanziamento da parte del Cantone di Ginevra della scolarizzazione dei frontalieri

all’interno del Cantone non costituisce un onere speciale. Poiché si tratta di una decisione presa volontariamente dal Cantone, questi costi devono essere indicati come una scelta politica che non deve essere indennizzata.

− Il fattore gamma si calcola dividendo il reddito determinante delle persone fisiche per il

reddito primario delle economie domestiche secondo il sistema di conti nazionali. La

64 I suddetti costi aggiuntivi sono rappresentati dalle maggiori uscite per le infrastrutture stradali, dai maggiori controlli di polizia e dai lavori di sistemazione nell’ambito dei trasporti pubblici. Inoltre, nel Cantone di Ginevra i figli dei frontalieri possono frequentare le scuole pubbliche. 65 Il Cantone Ticino ha impiegato, ad esempio, soprattutto frontalieri che lavorano nei settori con bassi redditi. Una ponderazione degli stipendi lordi in base al fattore gamma rafforzerebbe il suo potenziale di risorse. Cfr. in merito anche la nota 62.