Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011
In occasione dell’approvazione della revisione dell’OPFC sulla base delle cifre del 2010, il Consiglio federale ha deciso di compensare integralmente l’errore pari a 6,4 milioni di franchi nel 2010 sotto forma di pagamento posticipato una tantum con le relative correzioni nei Cantoni che ne avevano beneficiato.
La Confederazione e i Cantoni concordano sul fatto che il problema delle correzioni retroattive degli errori debba essere risolto con una chiara base giuridica. Lo stato attuale, che di fatto corrisponde a un «automatismo», è insoddisfacente e non contribuisce ad incentivare un’elevata qualità dei dati.
Qualità dei dati nell’ambito della compensazione degli oneri
Nel suo rapporto del 19 ottobre 2009 il CDF afferma che l’Ufficio federale di statistica (UST), che in qualità di detentore dei dati li predispone per il calcolo della compensazione degli oneri, dispone di un adeguato sistema di controllo interno. Le basi statistiche relative ai funzionari e ai diplomatici internazionali sono state predisposte in modo che l’AFF possa eseguire i calcoli relativi alla compensazione degli oneri in maniera ineccepibile. Tuttavia, in futuro l’UST dovrà fare in modo che le sue forniture di dati siano concepite in modo che l’AFF non debba correggere o adeguare manualmente i dati in seguito. Questo vale in particolare per i dati riguardanti i Comuni (cfr. in merito anche le spiegazioni sulla nuova soluzione informatica per il calcolo dei versamenti per la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri al n. 3.3.3).
Conclusione
I notevoli sforzi dei Cantoni e le direttive del DFF del 19 dicembre 2008 già menzionate, come pure le verifiche annuali effettuate direttamente sul posto dal CDF hanno contribuito alla migliore qualità dei dati. Gli uffici cantonali delle contribuzioni sono ora in grado di osservare in modo critico i loro processi interni ed eliminare i punti deboli localizzati nel rilevamento e nella trasmissione dei dati all’AFC.
Nonostante i progressi riconoscibili e rallegranti ottenuti riguardo alla qualità dei dati, sussiste ancora la necessità di intervento in merito ad alcuni aspetti concreti. Come afferma il CDF nel suo rapporto del 19 ottobre 2009, nell’estrazione dei dati relativi ai redditi tassati alla fonte (e in alcuni casi anche per le sostanze delle persone fisiche), si rileva la mancanza di una documentazione esaustiva sulla «catena di elaborazione» e di un’adeguata integrazione dell’informatica. Inoltre, il CDF constata che per quanto riguarda la garanzia della qualità, solo due dei sei Cantoni che sono stati sottoposti a controlli nel 2009 posseggono una strategia da cui si evincono i ruoli, le responsabilità e i termini da rispettare. Il CDF invita a illustrare meglio i processi e a coinvolgere maggiormente i responsabili degli uffici cantonali delle contribuzioni nella preparazione dei dati. Finché il controllo interno non può essere garantito integralmente, sussiste il pericolo di una trasmissione lacunosa dei dati all’AFC. In questo senso, i Cantoni sono stati invitati dal capo del Dipartimento federale delle finanze con lettera del 20 novembre 2009 a prendere le misure necessarie per garantire una trasmissione dei dati integrale e ineccepibile all’AFC.
3.3 Misure per migliorare la qualità dei dati
3.3.1 Plausibilizzazioni
Nell’ambito delle plausibilizzazioni dei dati inviati relativi al potenziale delle risorse illustrati sopra, finora la differenza dell’utile determinante delle persone giuridiche rispetto all’anno precedente era illustrata soltanto dall’AFF nel rapporto sulla consultazione dei Cantoni. In